<?xml version='1.0' encoding='UTF-8'?><?xml-stylesheet href="http://www.blogger.com/styles/atom.css" type="text/css"?><feed xmlns='http://www.w3.org/2005/Atom' xmlns:openSearch='http://a9.com/-/spec/opensearchrss/1.0/' xmlns:georss='http://www.georss.org/georss' xmlns:gd='http://schemas.google.com/g/2005' xmlns:thr='http://purl.org/syndication/thread/1.0'><id>tag:blogger.com,1999:blog-17277846</id><updated>2011-11-19T13:50:22.695-08:00</updated><category term='Cinema'/><title type='text'>Cogitationes de turpitudine mundi</title><subtitle type='html'></subtitle><link rel='http://schemas.google.com/g/2005#feed' type='application/atom+xml' href='http://cupiditaseversionis.blogspot.com/feeds/posts/default'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/17277846/posts/default?max-results=100'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://cupiditaseversionis.blogspot.com/'/><link rel='hub' href='http://pubsubhubbub.appspot.com/'/><author><name>magistermaximus</name><uri>http://www.blogger.com/profile/06510324335917753185</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><generator version='7.00' uri='http://www.blogger.com'>Blogger</generator><openSearch:totalResults>24</openSearch:totalResults><openSearch:startIndex>1</openSearch:startIndex><openSearch:itemsPerPage>100</openSearch:itemsPerPage><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-17277846.post-8677939584873492708</id><published>2007-03-05T05:33:00.000-08:00</published><updated>2007-03-05T05:42:30.426-08:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Cinema'/><title type='text'></title><content type='html'>BORAT E LA &lt;em&gt;MEDIOCRIS AMERICA&lt;/em&gt;.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Capolavoro o ennesimo film trash che insozza i nostri schermi? Visto il battage pubblicitario che lo ha preceduto, con tanto di recensioni e articoli già da fine 2006, &lt;span style="color:#ff0000;"&gt;&lt;strong&gt;&lt;em&gt;Borat&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt; meritava quantomeno una serata al cinema.&lt;br /&gt;Partiamo subito con una assunto fondamentale: &lt;span style="color:#993300;"&gt;non è un film epocale ed è sconsigliato a chi rifiuta la volgarità, qui presente in dosi al limite del tollerabile anche per uno stomaco forte come il sottoscritto&lt;/span&gt;.&lt;br /&gt;In breve, il film parla in toni demenziali di un giornalista kazako (il comico inglese &lt;strong&gt;&lt;span style="color:#009900;"&gt;Sasha Baron Cohen&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;)inviato dal suo governo negli Stati Uniti per conoscerne lo stile di vita e realizzare un reportage per la televisione del proprio paese.&lt;br /&gt;Si è parlato di forte connotazione razzista verso il Kazakhistan (spero la grafia sia giusta) ed in effetti posso comprendere la stizza del governo di questo Stato quando si è visto ridotto a macchietta per i cinema del ricco Occidente. Solo che il film, al di là delle battutacce e di una scena realmente inguardabile, mi pare che punti il mirino soprattutto contro lo statunitense medio, quello che popola il vecchio Sud secessionista e ultrarazzista, che nel Midwest dei bifolchi popola i rodei o si fa inglobare in sette pseudocristiane caratterizzate da predicatori invasati. Il tutto per fornirci un impietoso ritratto della borghesia bianca protestante, che applaude qualsiasi cretino si dichiari a favore delle guerre a stelle e strisce.&lt;br /&gt;Che dire di più? Si può fare riferimento al finto stile documentaristico, con tecnica e inquadrature alla Michael Moore, qui abbondantemente parodiato, e gustosissime cartine e sovrascritte in cirillico, per testimoniare il viaggio americano dei due kazaki. Alla fine appare pure Pamela Anderson, ovvero il mito trash per eccellenza: capelli pesantemente tinti, volgare, ignorante e più volte rifatta (del resto è una delle incarnazioni dello stile americano...).&lt;br /&gt;Insomma, un po' il &lt;em&gt;vecchio Mr. Crocodile Dundee&lt;/em&gt;, un po' di battute da caserma alla &lt;em&gt;American Pie&lt;/em&gt; e un po', come detto, di Michael Moore. Niente di eccezionale, ma ogni tanto si ride di gusto!&lt;br /&gt;&lt;span style="color:#cc33cc;"&gt;&lt;strong&gt;In fondo, una capatina al cinema la si può anche fare, così avrete un argomento cinematografico da sviscerare...&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color:#3333ff;"&gt;Musica maestro: Rino Gaetano, &lt;em&gt;Mio fratello è figlio unico.&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/17277846-8677939584873492708?l=cupiditaseversionis.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://cupiditaseversionis.blogspot.com/feeds/8677939584873492708/comments/default' title='Post Comments'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=17277846&amp;postID=8677939584873492708' title='30 Comments'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/17277846/posts/default/8677939584873492708'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/17277846/posts/default/8677939584873492708'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://cupiditaseversionis.blogspot.com/2007/03/borat-e-la-mediocris-america.html' title=''/><author><name>magistermaximus</name><uri>http://www.blogger.com/profile/06510324335917753185</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>30</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-17277846.post-116282631224801664</id><published>2006-11-06T07:14:00.000-08:00</published><updated>2006-11-06T07:18:32.290-08:00</updated><title type='text'></title><content type='html'>STRANI EFFETTI DI UN SILENZIO INUSUALE.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Tutto tace. O almeno sembra. Lo deduco spulciando tra i miei blog preferiti, che, tranne rari casi, sono sempre meno aggiornati. Su molti di loro inoltre appaiono post in cui si fa esplicito riferimento alla mancanza di idee o alla scarsa voglia di mettersi a digitare parole e parole sullo schermo. Certo, osservando questo blog, non pare che il sottoscritto si differenzi dalla massa: il post precedente risale a fine agosto e su &lt;strong&gt;&lt;span style="color:#ff6600;"&gt;Splinder&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt; scrivo poco e mi accorgo che raramente pubblico qualcosa di interessante. &lt;strong&gt;&lt;span style="color:#009900;"&gt;Forse&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt; il batrace si è gonfiato troppo, come nella nota favoletta: troppi blog in rete e il giocattolo ha finito per guastarsi. &lt;span style="color:#009900;"&gt;&lt;strong&gt;Forse&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;, come accaduto anche a me, arriva un periodo in cui non hai voglia di scrivere e, piuttosto che dire per forza qualcosa, preferisci tacere. &lt;strong&gt;&lt;span style="color:#009900;"&gt;Forse&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt; la moda è passata e uno spazio personale non è più una cosa così ambita. Ai posteri l’ardua sentenza.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Sinceramente mi spiace che alcuni dei miei blog preferiti siano così raramente aggiornati. Su quelli linkati passo spesso, leggo quanto più possibile e, ogni tanto, commento. Io sono arrivato nel mondo dei weblog in un periodo che si può definire a medio termine: quando infatti aprii il mio primo diario on line era l’ottobre del 2003 e su &lt;strong&gt;&lt;span style="color:#6600cc;"&gt;Clarence&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt; (la mia prima piattaforma) di blogger attivi già ce n’erano parecchi. Poi, attratto dalla novità e da un editor veramente piacevole passai su &lt;strong&gt;&lt;span style="color:#660000;"&gt;Iobloggo&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;. A settembre 2005 sparii di punto in bianco anche da Iobloggo, cancellando un blog ove credo di aver scritto alcuni dei miei pezzi migliori, specie quelli ad argomento artistico, e dove mi ero raccontato nel bene e nel male: ricevevo moltissimi commenti e di tanto in tanto modificavo la famosa “colonna sinistra” dell’homepage, quella in cui si mettevano cose personali, link, referrer e altro ancora, un in miscuglio di informazioni utili senza dubbio a far capire parecchie sfumature di me. Nel frattempo, a inizio 2005, avevo aperto anche un blog splinderiano, dove mi esprimevo solo per post brevi, come faccio ancora adesso: in questo caso si trattava più di una sfida, per vedere se anche su Splinder sarei riuscito a creare un gruppo di lettori / commentatori. Grazie ai due blog citati ho avuto modo di conoscere molte persone, non solo nell’ambito dello scambio di opinioni scritte, ma pure fisicamente. Alcune di loro hanno rappresentato un capitolo importante della mia vita recente e difficilmente me ne dimenticherò.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Infine, in concomitanza con la sparizione da Iobloggo, ho aperto questo diario asettico e irregolare, sia nei temi che nei tempi, aggiornato con frequenza mensile fino all’estate e ora semidiroccato, come quelle vecchie caserme di confine tra le montagne. Non cerco commentatori a valanga, altrimenti sarei rimasto dov’ero, ma solo uno spazio in cui scrivere di ciò che mi garba maggiormente. L’intenzione è di trasformarlo in uno spazio in cui parlare di arte e di mostre visitate, magari ripescando (o, meglio, cercando di riscrivere) alcuni dei post ad argomento artistico che proponevo su Iobloggo. Se nessuno li leggerà, pazienza. Se invece qualche estimatore, magari tramite motore di ricerca, passerà da queste parti e avrà voglia di dire la sua, ben venga.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="color:#993300;"&gt;Ora non resta che un problema: avrò tempo e voglia di scrivere nei prossimi mesi?&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="color:#993300;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color:#000099;"&gt;Musica maestro: Patty Pravo, &lt;em&gt;Se penso a te&lt;/em&gt;.&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/17277846-116282631224801664?l=cupiditaseversionis.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://cupiditaseversionis.blogspot.com/feeds/116282631224801664/comments/default' title='Post Comments'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=17277846&amp;postID=116282631224801664' title='13 Comments'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/17277846/posts/default/116282631224801664'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/17277846/posts/default/116282631224801664'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://cupiditaseversionis.blogspot.com/2006/11/strani-effetti-di-un-silenzio-inusuale.html' title=''/><author><name>magistermaximus</name><uri>http://www.blogger.com/profile/06510324335917753185</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>13</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-17277846.post-115661294973597262</id><published>2006-08-26T10:15:00.000-07:00</published><updated>2006-08-26T10:22:29.753-07:00</updated><title type='text'></title><content type='html'>LIBERAMENTE COMUNICATI DA VENTISETTE ANNI.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il rito si è compiuto anche quest’anno, per la ventisettesima volta. Come sempre, una sfilata di potenti o presunti tali si è beccata la propria dose di applausi o fischi, neanche quella platea fosse lo specchio dell’Italia intera. Solo che i &lt;span style="color:#cc0000;"&gt;&lt;strong&gt;ciellini&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt; sono, piaccia o meno (a me infastidisce, in tutta onestà), una sorta di onorata società che condiziona neppure troppo celatamente la vita politica italiana.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Con &lt;span style="color:#009900;"&gt;&lt;strong&gt;Comunione e Liberazione&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt; ho avuto modo di venire in contatto in maniera abbastanza singolare. Una collega di alcuni anni fa, di cui conoscevo l’appartenenza al movimento (senza che questo influisse sulla stima umana e professionale nei suoi confronti), mi invitò una sera a un incontro sul tema della riforma morattiana, da poco entrata in vigore. Convinto di trovarmi di fronte a una platea ampia e diversificata, mi ritrovai invece a una sorta di chiacchierata informale, tenuta da un certo&lt;span style="color:#993300;"&gt;&lt;strong&gt; G.M.&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;, le cui varie epistole ad argomento scolastico spesso compaiono nelle rubriche di posta di alcuni quotidiani nazionali.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Più che il sostegno alla riforma, che mi aspettavo in pieno, mi colpì la freddezza con cui io e un’altra precaria non di loro fummo guardati quando, alla fine di un mare di parole, esprimemmo la nostra convinzione che prima andava anche affrontato il problema dei docenti precari, in particolar modo quelli che avevano ottenuto l’abilitazione con il concorso del 2000. La risposta svogliata dell’oratore fu un &lt;em&gt;&lt;span style="color:#990000;"&gt;Ah sì, chiaro… Bisogna fare qualcosa… Un problema certamente da affrontare&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;, traducibile con un &lt;span style="color:#6600cc;"&gt;&lt;em&gt;Che cazzo me ne frega, tanto i miei amici ciellini qui presenti sono tutti sistemati e di voi stronzi precari non ci frega nulla&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;. Mi  colpì inoltre la profusione di parolacce dell’oratore in questione mentre teneva la sua &lt;em&gt;lectio magistralis&lt;/em&gt; sulla riforma.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Nei mesi seguenti rifiutai cortesemente i vari inviti ricevuti per conferenze o incontri, tranne uno, di carattere extrascolastico: una sorta di raduno interregionale presso la loro scuola di formazione dei quadri, alla periferia est di Milano. Ero per certi versi attratto dall’ambiente con la stessa curiosità che un antropologo può riservare a una tribù scoperta nella foresta equatoriale. Notai che l’uso di termini scurrili era abbastanza diffuso, tanto che ne sentii anche dal sacerdote che “conduceva” la serata. Soprattutto non poté sfuggirmi una sorta di snobismo dominante, tipico di chi si sente superiore in tutto e per tutto agli altri. Questo mio secondo incrocio con Comunione e Liberazione fu anche l’ultimo. La sete di conoscenza fu ampiamente soddisfatta da quell’occasione in un grigio novembre milanese.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Tutto il preambolo personale, serve ad arrivare al punto: &lt;span style="color:#663366;"&gt;&lt;strong&gt;il 27° meeting di Rimini ha mostrato ancora una volta tutte le incoerenze di un movimento che si cela dietro i valori di un cattolicesimo quasi estremista e poi applaude un leader come Silvio B., antitesi di ogni buon cristiano, solo perché l’ometto afferma di volere un’Italia cattolica, con il suo solito stile da Peron dei ricchi&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;. Per non parlare dei “democratici” fischi riservati ai politici di centrosinistra, bollati come traditori dei valori cristiani.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ma quali valori cristiani? I cari ciellini parteggiano per un ex premier che ha lasciato la moglie per sposare un’attricetta, che ha riempito di immondizia le teste degli Italiani con le sue televisioni private, che esibisce le sue ricchezze in maniera tutt’altro che cristiana e che fa dell’immodestia la sua principale caratteristica, al punto da definirsi un nuovo Messia. In comune hanno una sola cosa: l’odio per lo Stato e le sue istituzioni, a partire dalla scuola pubblica (il cui stipendio però non disdegnate!).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="color:#33cc00;"&gt;Ultima cosa, altrettanto significativa&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;. &lt;span style="color:#ff6600;"&gt;&lt;strong&gt;Camillo Ruini&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt; va in pensione e la Conferenze Episcopale Italiana deve eleggere un nuovo presidente. La Chiesa ha chiesto ai vescovi italiani di esprimersi: quasi la metà ha votato per &lt;span style="color:#ff6600;"&gt;&lt;strong&gt;Tettamanzi&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;, arcivescovo di Milano, molto benvoluto dalla gente (e da chi scrive). Purtroppo pare che il sondaggio tra i vescovi sia solo una parvenza di democrazia, visto che il posto spetterebbe al patriarca veneziano &lt;span style="color:#ff6600;"&gt;&lt;strong&gt;Scola&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;, legato indovinate a quale movimento?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color:#ff0000;"&gt;&lt;strong&gt;Bravi, vedo che avete già capito!&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="color:#ff0000;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color:#000099;"&gt;&lt;span style="color:#3333ff;"&gt;Musica maestro: Roger Waters, &lt;em&gt;Bridge Passage for Three Plastic Teeth&lt;/em&gt;. &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/17277846-115661294973597262?l=cupiditaseversionis.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://cupiditaseversionis.blogspot.com/feeds/115661294973597262/comments/default' title='Post Comments'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=17277846&amp;postID=115661294973597262' title='26 Comments'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/17277846/posts/default/115661294973597262'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/17277846/posts/default/115661294973597262'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://cupiditaseversionis.blogspot.com/2006/08/liberamente-comunicati-da-ventisette.html' title=''/><author><name>magistermaximus</name><uri>http://www.blogger.com/profile/06510324335917753185</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>26</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-17277846.post-115262340979707417</id><published>2006-07-11T05:42:00.000-07:00</published><updated>2006-07-11T07:59:56.363-07:00</updated><title type='text'></title><content type='html'>DOV'E' LA VITTORIA?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Capisco che quanto sto per scrivere interessi poco ai sempre più rari lettori di questo blog sperduto nel deserto della rete. Più che altro questo post è una seconda risposta (prima la trovate direttamente &lt;a href="http://libertasincazzandi.splinder.com/post/8642673#comment"&gt;qui&lt;/a&gt; nei commenti) a un anonimo commentatore del mio blog su Splinder che non condivideva certe mie opinioni sui neocampioni mondiali, festeggiati ieri al Circo Massimo per aver fatto il minimo richiesto a professionisti pagati ben oltre i loro meriti.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La domanda del titolo è invece giustificata dagli effetti dei festeggiamenti e dalle assurde giustificazioni che si fanno a riguardo, anche da giornalisti e politici, che chiudono gli occhi di fronte a scempi e schifezze di ogni tipo. Qui non si tratta di essere antiitaliani, come qualcuno potrebbe sostenere, ma di essere persone civili.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Di seguito ecco un piccolo esempio del prezzo della vittoria mondiale (fonte principale: &lt;em&gt;&lt;span style="color:#cc6600;"&gt;Se il teppista si mescola alla festa&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;, di &lt;strong&gt;&lt;span style="color:#993399;"&gt;Stefania Miretti&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;, sulla &lt;em&gt;Stampa &lt;/em&gt;di oggi).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="color:#ff6600;"&gt;Torino&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;. Migliaia di imbecilli usano la festa per sfogare rabbia e frustrazioni: auto prese di mira, anche con famigliole dentro, e fatte oscillare fino quasi a ribaltarle, quando non prese a pugni e calci.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="color:#ff6600;"&gt;Novara&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;. Un accoltellato mentre cercava di sedare una rissa tra tifosi festanti.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color:#ff6600;"&gt;&lt;strong&gt;Santa Margherita Ligure&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;. Un ragazzo, che arrivava in motoscafo da Rapallo, è stato sbalzato in acqua ed è morto.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color:#ff6600;"&gt;&lt;strong&gt;Mestre&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;. Tifosi inferociti distruggono un autobus urbano, con un assedio da guerra medioevale.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="color:#ff6600;"&gt;Padova&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;. I trenta poliziotti in servizio vengono aggrediti dalla folla festante e in sette finiscono all'ospedale.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="color:#ff6600;"&gt;Pesaro&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;. Danneggiata la &lt;em&gt;Sfera grande&lt;/em&gt; di Arnaldo Pomodoro e la fontana di Lorenzo Ottoni.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color:#ff6600;"&gt;&lt;strong&gt;Roma&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;. Semafori, cassonetti e vetrine ne hanno fatto le spese. In più, svastiche al cimitero ebraico.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="color:#ff6600;"&gt;Napoli&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;. Auto incendiate, danni ovunque e dieci feriti gravi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color:#ff6600;"&gt;&lt;strong&gt;Salerno&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;. Morto un sedicenne caduto da un'auto ribaltata.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;A quanto pare la gioia è diventata un pretesto per trasformarsi in teppisti urbani. Aiuole devastate da auto in corsa, motociclette che si buttavano nel caos dei pedoni e teste di cazzo assortite che infierivano su tutto e tutti, nella totale indifferenza di chi guardava e, anzi, lasciava fare. Naturalmente le televisioni hanno glissato, meglio il sopravvalutato &lt;span style="color:#663300;"&gt;&lt;strong&gt;Del Piero&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt; che imita Freddie Mercury cantando &lt;em&gt;We are the Champions&lt;/em&gt; o &lt;span style="color:#663300;"&gt;&lt;strong&gt;Materazzi&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt; che stona come un ubriaco.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color:#009900;"&gt;&lt;strong&gt;Poi guardi la Francia e vedi che a Parigi sono morti in cinque per festeggiare la semifinale vinta sul Portogallo e allora ti rendi conto che forse è un'intera civiltà che sta declinando pericolosamente...&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color:#3333ff;"&gt;Musica maestro: Frankie Hi-Nrg, &lt;em&gt;Quelli che benpensano&lt;/em&gt;.&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/17277846-115262340979707417?l=cupiditaseversionis.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://cupiditaseversionis.blogspot.com/feeds/115262340979707417/comments/default' title='Post Comments'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=17277846&amp;postID=115262340979707417' title='10 Comments'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/17277846/posts/default/115262340979707417'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/17277846/posts/default/115262340979707417'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://cupiditaseversionis.blogspot.com/2006/07/dove-la-vittoria-capisco-che-quanto.html' title=''/><author><name>magistermaximus</name><uri>http://www.blogger.com/profile/06510324335917753185</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>10</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-17277846.post-115200689421783484</id><published>2006-07-04T02:12:00.000-07:00</published><updated>2006-07-04T02:54:54.263-07:00</updated><title type='text'></title><content type='html'>IL PAESE REALE.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color:#ff0000;"&gt;Ti capita&lt;/span&gt; una mattina di inizio luglio di recarti all'ufficio postale per un pagamento. &lt;span style="color:#ff0000;"&gt;Ti capita&lt;/span&gt; di trovare una marea di signore e signori non più giovani che in fila aspettano i contanti della loro pensione. &lt;span style="color:#ff0000;"&gt;Ti capita&lt;/span&gt; dunque di fare una ventina di minuti in coda (tanto il tempo non ti manca, da buon prof cazzeggiante). &lt;span style="color:#ff0000;"&gt;Ti capita&lt;/span&gt; di origliare, volente o nolente, i loro discorsi. &lt;span style="color:#ff0000;"&gt;Ti capita&lt;/span&gt; di comprendere benissimo quanto dicono, perché parlano nel dialetto locale e tu lì ci sei nato e vissuto.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Nonostante sia la mattina che introduce all'attesa per Germania - Italia, uomini e donne parlano d'altro, perché forse del calcio di oggi poco o nulla importa, specie al gentil sesso. Si discute di immigrati, di piccole frazioni e paeselli collinari in cui vecchie case sfitte sono occupate da lavoratori stranieri: India, Maghreb, Europa Orientale e Golfo di Guinea sono i principali "fornitori".&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Per quanto opinabili, i discorsi di queste persone ti inducono a riflettere. &lt;strong&gt;&lt;span style="color:#ff6666;"&gt;La signora&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt; che dice di aver &lt;em&gt;paura ad uscire la sera sulla piazzetta del paese, perché ci sono gli ubriaconi albanesi che spadroneggiano e nessuno fa nulla&lt;/em&gt;. &lt;span style="color:#ff6666;"&gt;&lt;strong&gt;L'altra signora&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt; che racconta di aver &lt;em&gt;chiesto al brigadiere come mai non controllino se sia o meno in regola il permesso di soggiorno dei vicini maghrebini&lt;/em&gt; e di essersi sentita rispondere che &lt;em&gt;i Carabinieri vanno lì per controllare, ma di fronte ai coltelli di quelli là non possono certo sparare&lt;/em&gt;. &lt;span style="color:#ff6666;"&gt;&lt;strong&gt;Un uomo&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt; rammenta di un amico che in Libia, dove lavorava come tecnico per una società americana (sempre 'sti cazzo di &lt;em&gt;yankees&lt;/em&gt;... [n.d.r.]), &lt;em&gt;gli han tolto subito il passaporto, così non poteva tanto muoversi, e la stessa cosa dovrebbero farla con chi vien qui da noi&lt;/em&gt;. Infine &lt;span style="color:#ff6666;"&gt;&lt;strong&gt;un secondo signore&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt; distingueva tra &lt;em&gt;Indiani e neri che son bravi e gentili, oltre che lavoratori, e gli altri che son mezzi delinquenti&lt;/em&gt;.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color:#cc33cc;"&gt;Parole&lt;/span&gt; che esprimono scoramento e insicurezza, opinabili finché si vuole, ma forse comprensibili da parte di una generazione che in pochi anni ha visto cambiare completamente (e non sempre in meglio), il proprio piccolo mondo che pareva immutabile. &lt;span style="color:#cc33cc;"&gt;Parole&lt;/span&gt; che sembrano una richiesta di aiuto, probabilmente frutto di qualche brutta esperienza accaduta e non certo di diffidenza congenita, checché se ne dica della gente di questi minuscoli centri abitati.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Qualche mese fa &lt;strong&gt;&lt;span style="color:#cc6600;"&gt;Prodi&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;, riferendosi alla Francia e all'esplosione della &lt;em&gt;banlieue&lt;/em&gt; parigina, disse che in Italia si rischiava una cosa simile nelle periferie metropolitane. Lo tacciarono di essere un allarmista, ma occorrerebbe ritornare su quelle dichiarazioni e rifletterci un po'.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color:#ff6600;"&gt;Magari&lt;/span&gt; estendendo il discorso anche alle realtà piccole e meno evidenti agli occhi dell'opinione pubblica. &lt;span style="color:#ff6600;"&gt;Magari&lt;/span&gt; invitando i parlamentari a farsi più spesso qualche giro tra gli sportelli ospedalieri e postali, prestando orecchio ai discorsi di quel "popolino" vituperato, ma sempre utile quando si tratta di andare alle urne. &lt;span style="color:#ff6600;"&gt;Magari&lt;/span&gt; approfondendo la questione dell'integrazione partendo dal territorio e non da un improduttivo parlamento.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color:#33cc00;"&gt;&lt;strong&gt;Un tuffo nel paese reale, prima che sia davvero troppo tardi...&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color:#3333ff;"&gt;Musica maestro: Ska-P, &lt;em&gt;Como me pongo&lt;/em&gt;.&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/17277846-115200689421783484?l=cupiditaseversionis.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://cupiditaseversionis.blogspot.com/feeds/115200689421783484/comments/default' title='Post Comments'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=17277846&amp;postID=115200689421783484' title='1 Comments'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/17277846/posts/default/115200689421783484'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/17277846/posts/default/115200689421783484'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://cupiditaseversionis.blogspot.com/2006/07/il-paese-reale.html' title=''/><author><name>magistermaximus</name><uri>http://www.blogger.com/profile/06510324335917753185</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-17277846.post-115015608693723746</id><published>2006-06-12T16:44:00.000-07:00</published><updated>2006-06-12T16:48:06.956-07:00</updated><title type='text'></title><content type='html'>MOTIVAZIONI VALIDE.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Lo confesso: anch’io, come non pochi abitanti della gaudente penisola, tifavo per il &lt;strong&gt;&lt;span style="color:#009900;"&gt;Ghana&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;, così come tiferò per qualsiasi avversaria dell’&lt;span style="color:#3366ff;"&gt;&lt;strong&gt;Italia&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;, compresi gli odiosi e imperialisti Stati Uniti. Non ci riesco, specie in questi ultimi anni. Avevo tifato sinceramente Italia ai Mondiali del 1998 e agli Europei del 2000, perché comunque stimavo personaggi sobri come Cesare Maldini e Dino Zoff, personaggi schivi e poco inclini al divismo, non come Lippi, allenatore sopravvalutato e personaggio francamente antipatico. Il mio tifo per tutti tranne che per l’Italia si può spiegare con alcune motivazioni.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="color:#333399;"&gt;Il branco di fighetti.&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt; Avete notato che solo i calciatori italiani, ad eccezione del celebrato David Beckham, vanno in campo come se fosse una sfilata di moda? Pare che siano passati dal parrucchiere nell’attimo prima di entrare in campo, con i capelli lunghi e ingellati e i cerchietti. Insomma: undici calciatori o un branco di effeminati? Germania o Porto Cervo?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color:#993399;"&gt;&lt;strong&gt;La questione etica.&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt; Trovo assurdo che un calciatore, invece di farne motivo di orgoglio, veda la partecipazione a un Mondiale come un intoppo alle vacanze e quindi pretenda lucrose prebende per vestire la maglia della Nazionale. I premi andrebbero corrisposti solo in caso di semifinale: ogni turno superato in precedenza deve essere considerato come un dovere verso la nazione che si rappresenta.&lt;br /&gt;&lt;span style="color:#996633;"&gt;&lt;strong&gt;&lt;br /&gt;Il rischio &lt;em&gt;tabula rasa&lt;/em&gt;.&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt; In piena Calciopoli, il rischio di un’amnistia generale anche nel pallone, in caso di vittoria italiana, è altissimo. Sarebbe l’ennesima beffa per un Paese che al calcio ha già dato troppo, ricevendo ben poco in cambio. Senza contare l’orgia di politici e giornalisti pronti a dire che loro hanno sempre tifato Italia. Del resto siamo un popolo incline a salire sul carro del vincitore fin dalla discesa di Carlo D’Angiò.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="color:#ff9900;"&gt;I vandali in festa.&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt; Addio quiete, se mai ce ne fosse, di fronte a un’eventuale vittoria finale. Vi immaginate quanti teppisti urbani approfitteranno dei festeggiamenti per sfogarsi in una quasi totale impunità? Le feste di popolo, specie in ambito sportivo, sono la cosa più volgare e rozza che esista.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color:#ff0000;"&gt;&lt;strong&gt;I nostri soldi.&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt; Vi rendete conto che la spedizione italiana in Germania consta di ben settantuno (71) persone? I calciatori sono soltanto ventitré, poi c’è lo staff tecnico e infine una lista interminabile di addetti a tutto: dall’addetto stampa all’addetto ai rapporti con l’uccellino di Del Piero. E poi ci rompono il cazzo con la spesa sociale!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="color:#666600;"&gt;Cose personali.&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt; Io odio Lippi! Non l’ho mai sopportato neppure nell’anno in cui allenava la “mia” Inter, perché è irritante con quel modo di porsi: sgarbato e insofferente a ogni domanda, tranne ovviamente quelle ruffiane. Inoltre nutro una notevole dose di antipatia verso Totti, Del Piero, Pirlo e Nesta, giocatori mediocri ma eccessivamente esaltati dai nostri media. Senza contare gli insopportabili Cannavaro, Buffon, Gattuso e Camoranesi, ovvero persone in grado persino di negare l’evidenza di un sistema marcio da cima a fondo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color:#cc66cc;"&gt;&lt;strong&gt;Le stronzate.&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt; L’ultima assurdità l’hanno detta i soliti economisti: la vittoria al Mondiale sarebbe una manna dal cielo per la nostra asfittica economia. Come se un’Italia campione del mondo convincesse i nostri industrialotti a riaprire le fabbriche esportate da tempo nel Terzo Mondo…&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color:#6600cc;"&gt;&lt;strong&gt;Comunque sia... vaffanculo, Italia calcistica!&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color:#3333ff;"&gt;Musica maestro: Johannes Pachelbel, &lt;em&gt;Canone&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/17277846-115015608693723746?l=cupiditaseversionis.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://cupiditaseversionis.blogspot.com/feeds/115015608693723746/comments/default' title='Post Comments'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=17277846&amp;postID=115015608693723746' title='3 Comments'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/17277846/posts/default/115015608693723746'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/17277846/posts/default/115015608693723746'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://cupiditaseversionis.blogspot.com/2006/06/motivazioni-valide.html' title=''/><author><name>magistermaximus</name><uri>http://www.blogger.com/profile/06510324335917753185</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>3</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-17277846.post-114831650142008024</id><published>2006-05-22T08:53:00.000-07:00</published><updated>2006-05-22T10:23:14.086-07:00</updated><title type='text'></title><content type='html'>E ALLA FINE FU SCOPERTA L'ACQUA CALDA...&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Siamo sinceri e non facciamoci alcuna illusione: finirà tutto nel nulla e nessuno verrà punito. Non sarà come lo scandalo delle scommesse del 1980, che almeno portò a punizioni esemplari per società e giocatori. Sarà semmai come Tangentopoli: un'inchiesta che parte da poco, si allarga a macchia d'olio, coinvolge miriadi di persone e poi si sgonfia inesorabilmente, perché i pochi onesti rimasti non possono nulla contro l'esercito di banditi in circolazione.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Naturalmente sto parlando di quanto accade in questi giorni al mondo del calcio. Come nel 1992 per Tangentopoli, tutti sapevano. La tracotanza dell'uomo più mafioso d'Italia, &lt;strong&gt;&lt;span style="color:#009900;"&gt;Luciano Moggi&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;, e dei suoi due amichetti, &lt;span style="color:#006600;"&gt;&lt;strong&gt;Roberto Bettega&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt; e &lt;span style="color:#009900;"&gt;&lt;strong&gt;Antonio Giraudo&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;, era evidente da tempo: misteriose visite agli arbitri nell'intervallo di gare che la Juventus stava perdendo, battute arroganti, comportamenti tipici della malavita organizzata, pressioni sui media e sulla classe arbitrale in maniera indecente e troppa sicurezza ostentata, da veri intoccabili. In più c'era l'accordo con &lt;span style="color:#33ff33;"&gt;&lt;strong&gt;Adriano Galliani&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;, il quarto elemento della cupola mafiosa che gestiva (e ancora gestisce, purtroppo), il calcio italiano. Obiettivo: massacrare il calcio italiano, spartendosi tutto il possibile tra &lt;strong&gt;Juventus&lt;/strong&gt; e &lt;span style="color:#ff0000;"&gt;&lt;strong&gt;Milan&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;, fingendo una rivalità che in realtà non esisteva dal 1995, anno in cui le due società stipularono un vero e proprio accordo per mangiarsi il pallone nostrano. E gli altri? Qualche briciola: gli scudetti alle romane nell'anno a cavallo del Giubileo (ma guarda, che caso!) e la Coppa Italia un po' a tutti, giusto per essere democratici.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La cosa che più indigna è l'atteggiamento dei media. Quei giornalisti che incensavano Moggi and friends con interviste di rara ruffianeria ora sembrano ribellarsi e mettono le mani avanti, affermando la loro indipendenza. Ma come? &lt;span style="color:#ff9900;"&gt;&lt;strong&gt;Failla&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;, &lt;span style="color:#ff9900;"&gt;&lt;strong&gt;Varriale&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;, &lt;span style="color:#ff9900;"&gt;&lt;strong&gt;Tosatti&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;, &lt;span style="color:#ff9900;"&gt;&lt;strong&gt;Padovan&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;, &lt;span style="color:#ff9900;"&gt;&lt;strong&gt;Damascelli&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;, &lt;span style="color:#ff9900;"&gt;&lt;strong&gt;Biscardi&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;, &lt;span style="color:#ff9900;"&gt;&lt;strong&gt;Jacobelli&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt; e tutta quella combriccola di leccaculo che ammorbano tv pubbliche e private adesso hanno dimenticato? Non ci dicano che prima erano all'oscuro di tutto? Bastava informarsi un po' in rete e avrebbero trovato parecchio materiale sulla gentaglia che dominava il calcio in Italia e sulla inquietante presenza della &lt;span style="color:#993300;"&gt;&lt;strong&gt;GEA&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;. Ad esempio &lt;a href="http://www.disinformazione.it/GEA.htm"&gt;quest'articolo&lt;/a&gt; dal sito &lt;em&gt;disinformazione.it&lt;/em&gt;, che risale perlomeno a un paio di anni fa, o &lt;a href="http://www.internetbookshop.it/ser/serdsp.asp?shop=2031&amp;c=FQY2UIU73I7PV"&gt;questo bel libro&lt;/a&gt; pubblicato da Editori Riuniti e uscito nell'estate 2004. Senza contare tutto il materiale reperibile anche negli anni precedenti.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Si parla di Juventus e altre "grandi" in serie B, se non addirittura in C1. &lt;span style="color:#cc33cc;"&gt;Temo invece che l'anno prossimo le squadre implicate saranno ancora al loro posto, con gli scudetti ottenuti illecitamente e con i giornalisti più su elencati di nuovo a fare la proditoria parte dei valletti, pronti a rimettersi in ginocchio di fronte ai potenti e a dimenticare le schifezze di questi giorni.&lt;/span&gt; Per non parlare di quei politici che invocano fermezza, onestà e chiarezza, quando sanno benissimo che calcio e politica da troppo tempo vanno a braccetto, ben prima dell'avvento di Silvio Berlusconi: quale politico torinese, per giunta nell'imminenza delle comunali sotto la Mole, avrà davvero il coraggio di dire che i bianconeri devono essere puniti con la retrocessione?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Pensare che fino a qualche anno fa ero realmente un appassionato del gioco del calcio. Ho praticamente visto tutte le finali di Coppa Campioni (quando ancora ci andavano solo le vincenti dei campionati nazionali!) dagli inizi degli anni Ottanta e tutti i Mondiali dal 1982 a oggi, affascinato dalla magia degli inni nazionali e dal rispetto che ogni calciatore dovrebbe avere per la maglia della propria nazionale. Ho visto la magica finale del Bernabeu, quando Rossi, Tardelli e Altobelli infilarono tre gol alla Germania Ovest in quell'ormai lontano 11 luglio 1982. Ho sofferto per la "mia" &lt;strong&gt;&lt;span style="color:#3333ff;"&gt;Inter&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt; e le sue mitologiche cadute in campionato e nelle coppe. Ho letto per anni il "Guerin Sportivo" (chissà se ancora ci sarà nelle edicole?) e ho comprato non poche edizioni del mitico almanacco della Panini. Ho persino partecipato a sfilate con clacson in occasione delle rare vittorie interiste di prestigio negli ultimi vent'anni.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color:#cc0000;"&gt;&lt;strong&gt;Ora non ci credo più, perché da tempo il calcio ce l'hanno ucciso con un delitto premeditato. Lasciatemi tuttavia solo sognare una cosa: vedere davvero Juventus e Milan retrocesse... &lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color:#cc0000;"&gt;&lt;strong&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color:#330099;"&gt;&lt;strong&gt;E comunque, se davvero qualcuno tenesse le palle dove devono stare, gente come Lippi e Buffon in Germania non ci dovrebbe andare!&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color:#3333ff;"&gt;Musica maestro: 883, &lt;em&gt;Hanno ucciso l'Uomo Ragno&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/17277846-114831650142008024?l=cupiditaseversionis.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://cupiditaseversionis.blogspot.com/feeds/114831650142008024/comments/default' title='Post Comments'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=17277846&amp;postID=114831650142008024' title='3 Comments'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/17277846/posts/default/114831650142008024'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/17277846/posts/default/114831650142008024'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://cupiditaseversionis.blogspot.com/2006/05/e-alla-fine-fu-scoperta-lacqua-calda.html' title=''/><author><name>magistermaximus</name><uri>http://www.blogger.com/profile/06510324335917753185</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>3</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-17277846.post-114474676170329761</id><published>2006-04-11T01:19:00.000-07:00</published><updated>2006-04-11T02:41:35.026-07:00</updated><title type='text'></title><content type='html'>E SE NON FOSSE ANCORA FINITA?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Una cosa è certa: &lt;span style="color:#ff6600;"&gt;la tornata elettorale di questo aprile 2006 è stata la più intensa che io mai mai vissuto e sicuramente una delle più appassionanti di sempre&lt;/span&gt;. Non ricordo di essere mai stato davanti al televisore fino a notte fonda a seguire, con zapping frenetico, i commenti dei politici e dei loro lacché. Li ho passati tutti, con preferenza per &lt;em&gt;La7&lt;/em&gt;, dove il dibattito politico, grazie anche alla bravura del conduttore (&lt;strong&gt;&lt;span style="color:#000099;"&gt;Antonello Piroso&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;, per me il miglior &lt;em&gt;anchorman&lt;/em&gt; attualmente in tv), è risultato equilibrato ma non noioso e dove persino Castelli pareva una persona in grado di ragionare...&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Come dicevo, poche elezioni credo abbiano registrato un interesse simile nella storia repubblicana: nel 1948 (quelle fecero storia), 1953 (l'anno della legge-truffa), 1972 (l'avanzata dell'estrema destra in un'Italia destinata ad anni durissimi), 1976 (il quasi pareggio tra DC e PCI), 1992 (in piena Tangentopoli), 1994 (l'arrivo del nanetto) e, appunto, queste. Neppure nel 1996 e nel 2001 credo ci sia stata così tanta attenzione, forse perché Prodi prima e Berlusconi poi parevano già i vincitori annunciati.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color:#ff6666;"&gt;Comunque vada, questo aprile 2006 non segnerà una netta vittoria del centrosinistra, almeno a livello di voti. Se ci sarà (temo si dovranno aspettare almeno un paio di giorni per essere sicuri), sarà una vittoria di Pirro&lt;/span&gt;. Dunque un sostanziale pareggio. Questo è inequivocabile! Come Moretti ha mostrato nel &lt;em&gt;Caimano&lt;/em&gt;, alla fine la sensazione è che l'Innominabile non ce lo leveremo mai di torno e che il vero vincitore, al di là di ogni commento, sia proprio lui. Purtroppo. Ma qui alcune considerazioni, magari guardando anche la realtà locale (per la cronaca, vivo in una provincia del Piemonte nord-orientale), vanno necessariamente fatte.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color:#000099;"&gt;&lt;strong&gt;1.&lt;/strong&gt; La sinistra, come Beppe Grillo già diceva un anno fa nello spettacolo ora in dvd, ha un grave problema di comunicazione&lt;/span&gt;. Verissimo! Prodi era la faccia per l'elettore moderato, ma è innegabile che il Professore sia tutto tranne che un trascinatore di entusiasmi. Senza poi contare la gaffe sui BOT: quello è stato un errore pacchiano, un assist estremo a un Silvio B. in chiara crisi di identità fino a fine marzo. A mio giudizio, la presunta tassazione dei BOT ha spostato almeno almeno un 5% dell'elettorato indeciso. Non pochi dunque!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color:#009900;"&gt;&lt;strong&gt;2.&lt;/strong&gt; Mi sorprende, non lo nego, la tenuta forte dei forzitalioti nel centrodestra&lt;/span&gt;. Che la CDL avrebbe mantenuto molti consensi (dal commercialista mafioso al pizzaiolo, passando per il militare tradizionalmente destrorso ai cattolici antisinistra) me lo aspettavo, ma che, all'interno della coalizione, Forza Italia potesse mantenere tutti i voti, se non addirittura guadagnarne, proprio no. Ero sicuro che FI avrebbe perso parecchio ai danni di UDC e AN e che la Lega avrebbe tenuto il suo zoccolo duro di consensi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color:#996633;"&gt;&lt;strong&gt;3.&lt;/strong&gt; Non concordo con alcuni amici che definiscono l'elettorato di destra "delinquente" o l'ironia che si faceva sul fatto che al Nord gli elettori si fossero consegnati in massa alle destre&lt;/span&gt;: anche al Sud le destre hanno preso una massa di voti non indifferente. Sono un cittadino del Nord, ho votato a sinistra (PDCI, per la cronaca) e non ritengo che i voti a Berlusconi siano solo di delinquenti o mafiosi. Una buona percentuale viene anche da persone menefreghiste, disinformate o, perché no, da chi non svolge lavori dipendenti e quindi ha tratto sicuramente giovamento da una politica economica tesa a ipertassare i ceti medi e i salariati. Senza contare chi, ideologicamente, voterà sempre per lo stesso partito, di qualunque coalizione esso sia.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color:#cc33cc;"&gt;&lt;strong&gt;4.&lt;/strong&gt; Il centrosinistra si è scannato per mesi sui PACS, sui quali invece occorreva prendere subito una posizione netta e favorevole, fregandosene dei deliri di Ruini&lt;/span&gt;. Io mi sposerò religiosamente, ma non ho nulla contro il riconoscimento delle coppie di fatto. E' una semplice questione di diritti civili e, onestamente, non credo che la coscienza di un cattolico possa essere turbata più di tanto da un'istituzione come i PACS. I veri problemi del paese erano, e restano, ben altri, soprattutto in materia di economia.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color:#33cc00;"&gt;&lt;strong&gt;5.&lt;/strong&gt; Il centrosinistra ha poco da criticare la legge elettorale, specie quella su base regionale al Senato&lt;/span&gt;. Un anno fa, quando ci fu il famoso 12-2 alle Regionali, al centrosinistra conveniva come non mai una legge simile per l'elezione del Senato: stando ai risultati della primavera 2005, la vittoria pareva netta. Per questo nessuno ha mai fatto una campagna elettorale contro una legge iniqua. Invece alla Camera il premio di maggioranza si è rivelato un clamoroso autogol per chi tanto l'aveva preteso!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color:#cc0000;"&gt;&lt;strong&gt;6.&lt;/strong&gt; Il "mio" Piemonte, il Lazio e la Puglia hanno ribaltato, almeno per il Senato, il risultato regionale di un anno addietro&lt;/span&gt;. Allora fu una vittoria del centrosinistra, inattesa in Piemonte e Puglia, oggi una vittoria della destra. A questo punto occorre chiedersi quali motivi siano alla base di questo ribaltamento delle parti e perché il centrosinistra abbia perso tutti quei consensi. Io vivo in una provincia periferica del Piemonte, una sorta di "terra di nessuno", percepita da Torino come un'avamposto lombardo. La Bresso, dopo la campagna elettorale, non si è praticamente vista e in un anno le cose non sono cambiate affatto a livello di tassazione regionale, anche perché il governo italiano era sempre di centrodestra e continuava a scaricare sugli enti locali la responsabilità di nuove tasse. Adesso vedremo come cambieranno le cose.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color:#cc9933;"&gt;&lt;strong&gt;7.&lt;/strong&gt; Adesso mi aspetto, in materia scolastica, alcune cose basilari&lt;/span&gt;, benché la scuola mi pare interessi poco sia a sinistra che a destra: abolizione dei finanziamenti alle private, abolizione del doppio punteggio attribuito ai precari che insegnano in montagna e piccole isole, abolizione della valanga di punti regalati dai mafiosissimi corsi on-line (FORCOM, Unimarconi e altre stronzate simili), che mi sono sempre rifiutato di fare perché in ruolo gradirei entrarci con le mie forze. Naturalmente auspico che si mantenga il contingente di immissioni in ruolo già decretato dal governo Berlusconi come ultima mossa elettorale e si assegnino le cattedre sulle graduatorie dell'anno passato! Sì, perché per una volta voglio essere egoista pure io!!!!!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color:#9999ff;"&gt;&lt;strong&gt;Non resta che sperare che sia davvero finita. Bene.&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="color:#9999ff;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color:#3333ff;"&gt;Musica maestro: Iron Maiden, &lt;em&gt;Wasted Years&lt;/em&gt;.&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/17277846-114474676170329761?l=cupiditaseversionis.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://cupiditaseversionis.blogspot.com/feeds/114474676170329761/comments/default' title='Post Comments'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=17277846&amp;postID=114474676170329761' title='7 Comments'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/17277846/posts/default/114474676170329761'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/17277846/posts/default/114474676170329761'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://cupiditaseversionis.blogspot.com/2006/04/e-se-non-fosse-ancora-finita-una-cosa.html' title=''/><author><name>magistermaximus</name><uri>http://www.blogger.com/profile/06510324335917753185</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>7</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-17277846.post-114347952638854840</id><published>2006-03-27T08:31:00.000-08:00</published><updated>2006-03-27T09:12:06.426-08:00</updated><title type='text'></title><content type='html'>PASSATO, PRESENTE E ... FUTURO?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ah, il cinema! Con il grande schermo ho un rapporto altalenante: passo dei mesi ad andarci magari ogni fine-settimana e poi altri in cui non ci entro proprio. Negli ultimi otto giorni però ci sono stato tre, a vedermi tre film citatissimi e, se vogliamo, pure controversi. Il titolo del post non è casuale: le tre pellicole in fondo rappresentano davvero tre diverse realtà temporali.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il passato è &lt;em&gt;&lt;span style="color:#006600;"&gt;&lt;strong&gt;Notte prima degli esami&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;/em&gt; dell'esordiente Fausto Brizzi. Revival anni Ottanta, da molti ridicolizzato come un filmetto da poco e di conseguenza sbertucciato oltre ogni limite. Invece, vi assicuro, cari (e rari) lettori, non è un filmetto demenziale e scemotto, ma un lucido ritratto della mia generazione, quella che tra la fine degli Ottanta e l'inizio dei Novanta ha affrontato un mondo improvvisamente cambiato: la caduta del Muro, la crisi dei partiti in Italia, la tematica ambientale finalmente studiata a dovere, l'avvento di un consumismo becero e la crisi di molti valori. Sembra un film leggero, ma forse lo è per chi non ha avuto diciott'anni in quel periodo, specie per certi adolescenti di oggi, che giocano a fare gli intellettuali e bollano come stupido questo film (ovviamente senza averlo visto e magari preferendogli &lt;em&gt;Amici&lt;/em&gt;). Eppure quella generazione di pseudoidioti ha resisitito e continua a resistere, nonostante il perenne precariato nel quale è stata buttata dalla metà degli anni Novanta, giusto alla fine dell'università. Ai ragazzini di oggi, che tanto fanno i fighetti a scuola, vorrei dire solo una cosa: vi aspetto quando sarete trenta-trentacinquenni e poi ne riparliamo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Comunque nel film recita bene un Giorgio Faletti con pancia abnorme e sguardo triste, in linea con il personaggio che interpreta e non mancano ottimi riferimenti alla sgangherata cultura yuppie di allora (Edoardo Costa è perfetto nella breve parte dell'avvocato testa di cazzo e gasato), a culti come il Subbuteo (ho quasi pianto a vederlo...), ai primi videogiochi e a certe canzoni pop che, chissà perché, ancora oggi sopravvivono con grande dignità.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il presente è invece &lt;em&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="color:#ff6600;"&gt;Syriana&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/em&gt; di George Clooney, che, visibilmente ingrassato, recita pure la parte di un agente a stelle e strisce in Medio Oriente. Controverso e non facile da capire nella prima parte, il film pian piano si costruisce attraverso un incastro di persone e situazioni, ma sempre con ritmi piuttosto lenti, anche nei momenti clou. Chiaro l'attacco di Clooney al governo USA e alla sua politica estera, come altrettanto lampante è l'astio verso il regime saudita, diviso tra il Corano e i petrodollari. Non stupisce dunque che il finale sia riservato al martirio di due giovani integralisti islamici, caduti nella rete dopo un licenziamento di massa da parte di una società americana in Iraq.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Un film da vedere assolutamente, anche per cogliere piccole sfumature negli sguardi dei boiardi americani e nei gesti di questi "mastini della guerra", che antepongono il loro profitto a ogni cosa. Un po' sottotono appare solo Matt Damon, relegato però a un ruolo secondario.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Infine ecco &lt;em&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="color:#ff6666;"&gt;Il Caimano&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt; &lt;/em&gt;ovvero il futuro, sperando che il pauroso finale non sia davvero quello che ci attende tra poco. Infatti quel ghigno demoniaco con cui Nanni Moretti si allontana con le fiamme della rivolta antigiustizia nell'ultima scena, apre scenari inquietanti su quello che potrebbe essere il nostro paese se davvero chi ci governa finora dovesse perdere le elezioni: scatenare contro i giudici e le sinistre una ribellione popolare con effetti imprevedibili.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;L'attesa pellicola di Nanni Moretti in realtà parla solo marginalmente del capo del governo e si basa sulla vicenda personale e umana di Bonomo, un produttore cinematografico (un eccellente Silvio Orlando) in crisi di idee e soldi, al quale viene proposta una sceneggiatura (appunto &lt;em&gt;Il Caimano&lt;/em&gt;), chiaramente ispirata a Berlusconi e alla sua ascesa imprenditoriale e politica. Bonomo intanto passa attraverso una separazione, le banche che lo inseguono, attori che gli danno buca all'ultimo istante e problemi assortiti, ma decide di girare il film fino all'ultima, memorabile sequenza. Silvio Orlando umanizza alla perfezione il suo personaggio, specie nel rapporto intensissimo con i figli.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="color:#993300;"&gt;Non resta che vedere come andrà. Sperando che dal 10 aprile l'Italia abbia un premier diverso...&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="color:#993300;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color:#3333ff;"&gt;Musica maestro: Francesco De Gregori, &lt;em&gt;Viva l'Italia&lt;/em&gt;.&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/17277846-114347952638854840?l=cupiditaseversionis.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://cupiditaseversionis.blogspot.com/feeds/114347952638854840/comments/default' title='Post Comments'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=17277846&amp;postID=114347952638854840' title='6 Comments'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/17277846/posts/default/114347952638854840'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/17277846/posts/default/114347952638854840'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://cupiditaseversionis.blogspot.com/2006/03/passato-presente-e.html' title=''/><author><name>magistermaximus</name><uri>http://www.blogger.com/profile/06510324335917753185</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>6</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-17277846.post-114243480737501394</id><published>2006-03-15T06:29:00.000-08:00</published><updated>2006-03-15T07:02:44.336-08:00</updated><title type='text'></title><content type='html'>WEIMAR, ITALIA.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Conoscete il signor &lt;span style="color:#ff6600;"&gt;Giovanni Pinnenberg&lt;/span&gt;? E la signora &lt;span style="color:#cc33cc;"&gt;Emma Mörschel&lt;/span&gt; (nota anche come "&lt;span style="color:#cc33cc;"&gt;Ciuffetto&lt;/span&gt;")? Non li conoscete? Male. Imparate a conoscerli attraverso il romanzo di &lt;strong&gt;&lt;span style="color:#009900;"&gt;Hans Fallada&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;, &lt;em&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="color:#cc0000;"&gt;E adesso, pover'uomo?&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/em&gt;, pubblicato nel 1932 e diventato uno dei capolavori della letteratura tedesca tra le due guerre.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La vicenda è semplice: Giovanni, impiegato celibe e viveur, combina il fattaccio con Emma, figlia-serva di una famiglia operaia caratterizzata da una madre volgarissima, un padre-padrone e un fratello ancor più arrogante dei genitori. Giovanni ed Emma si sposano in civile e devono fare i conti con una realtà quotidiana fatta di lavori sempre incerti e mal retribuiti, di ricatti morali da parte del padronato, di pseudotruffatori, di arricchiti e di gente che si arrangia alla meglio. Sullo sfondo di questa variopinta folla si muove una Germania appena uscita dalla crisi del 1929 e in cui il nazionalsocialismo sta prendendo piede in maniera preoccupante.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Fallada però preferisce insistere sul dramma umano della coppia di protagonisti e lo fa con uno stile fatto di periodi brevi, molto umorismo e una narrazione velocemente ritmata e molto vicina a scrittori come &lt;strong&gt;Döblin&lt;/strong&gt;, mentre riserva solo brevi accenni alla situazione storico-politica del tempo, limitandosi a far comparire i termini "comunista" e "hitleriano" solo nelle discussioni tra compagni di lavoro.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Eppure, leggendo questo romanzo, la repubblichetta di Weimar e le vite stesse dei protagonisti, in cui gioventù e precariato sono tutt'uno, somigliano tanto all'Italia attuale. Pensate alle analogie: il carovita, anche per gli alloggi; la riconversione del marco, che tanto ricorda quella dalla lira all'euro per le implicazioni economiche; i loschi figuri, stile "furbetti del quartierino"; la coppia di giovani sposi che non ha alcuna prospettiva.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color:#996633;"&gt;&lt;strong&gt;Troppe (e spaventose) coincidenze...&lt;br /&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;Musica maestro: &lt;span style="color:#3333ff;"&gt;Modena City Ramblers, &lt;em&gt;Quarant'anni&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/17277846-114243480737501394?l=cupiditaseversionis.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://cupiditaseversionis.blogspot.com/feeds/114243480737501394/comments/default' title='Post Comments'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=17277846&amp;postID=114243480737501394' title='3 Comments'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/17277846/posts/default/114243480737501394'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/17277846/posts/default/114243480737501394'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://cupiditaseversionis.blogspot.com/2006/03/weimar-italia.html' title=''/><author><name>magistermaximus</name><uri>http://www.blogger.com/profile/06510324335917753185</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>3</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-17277846.post-114105366970923038</id><published>2006-02-27T06:40:00.000-08:00</published><updated>2006-02-27T07:21:32.980-08:00</updated><title type='text'></title><content type='html'>LA SOLITARIA TEMPESTA DELLE CIME.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Tra le cose accadutemi in questo febbraio agli sgoccioli, ricordo la lettura di &lt;em&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="color:#cc0000;"&gt;Cime tempestose&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/em&gt;, romanzo che mai avrei pensato così appassionante. Prima di sentirlo elogiare e riceverlo in regalo, non ne sapevo pressoché nulla e onestamente mi ero fatto l'idea di una melensa storia d'amore, più o meno tormentata.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Mai pregiudizio fu più grave. Il romanzo mi ha letteralmente catturato e la figura di &lt;span style="color:#009900;"&gt;Heathcliff&lt;/span&gt;, vero perno di tutta la narrazione, assume a tratti dei contorni inquietanti, perché comunque non lo si riesce a odiare. Heathcliff esercita sul lettore un'irresistibile attrazione, quella che solo determinate forme di malignità riescono a produrre. Nella mia esperienza di lettore di romanzi inglesi, ho incontrato per strada personaggi odiosi come Uriah Heep (in &lt;em&gt;David Copperfield&lt;/em&gt;) o Bouderby (in &lt;em&gt;Tempi difficili&lt;/em&gt;) e sinceramente li ho trovati insopportabili per quella cattiveria mista di ignoranza e ipocrisia che anima questi due loschi figuri.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ma Heathcliff no! Heathcliff, seppur realmente malvagio e livoroso per praticamente tutto il romanzo, stimola un sentimento di simpatia forte. Forse perché è "vero". Forse perché è anticonvenzionale fin dagli inizi. Forse perché alla cattiveria innata corrisponde una grande capacità di amare, almeno verso Catherine Earnshaw. O forse, più plausibilmente, Heathcliff è passionale. Tremendamente passionale. Come il sottoscritto.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;C'è però un altro aspetto di &lt;em&gt;&lt;span style="color:#ff6600;"&gt;Cime tempestose&lt;/span&gt;&lt;/em&gt; che mi ha colpito: trattasi di un romanzo di solitudini. Non è un'opera corale, come può essere in Dickens o certo Ottocento italiano. &lt;em&gt;Cime tempestose&lt;/em&gt; è un insieme di personaggi isolati, accomunati da un destino di solitudine e spesso di incomunicabilità. Il vecchio Earnshaw non sa comunicare con i figli, che tra loro litigano e alla fine Catherine e Hindley vivranno nel conflitto per tutti i loro giorni. Heathcliff odia il mondo e non fa nulla per farsi amare. Isabella ed Edgar sono uniti solo da ragazzini. Catherine Linton e Linton Heathcliff (ah... quel maledetto ritornar di nomi) si amano quasi per mancanza di alternative. Hareton è la solitudine dell'imbecille. Joseph, Zillah e la voce narrante Nelly sono accomunati da un ruolo di subalternità, che li trasforma alla fine in semplici spettatori degli avvenimenti. Persino Mr Lockwood, che diventa il depositario della narrazione orale di Nelly, è un lupo solitario, un'anima in pena che vaga per le brughiere. Paradossale che alla fine gli unici a vincere davvero tutti i muri creatisi tra i personaggi siano Catherine Linton ed Hareton Earnshaw, che più diversi non sarebbero potuti essere.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Infine un'annotazione personale: notato come gli spunti gotici, tanto di moda proprio in quel periodo storico-letterario, facciano da parentesi di apertura e chiusura del romanzo? La nottataccia passata da Mr Lockwood nel primo soggiorno scoperchia le rivelazioni di Nelly e le ultime pagine si chiudono con la leggenda di Catherine Earnshaw e Mr Heathcliff che vagano come fantasmi nella nebbia della brughiera.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color:#cc33cc;"&gt;&lt;strong&gt;In fondo, un omaggio alla moda letteraria del tempo non guasta mai...&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Musica maestro: &lt;span style="color:#3333ff;"&gt;Mina, &lt;em&gt;Una casa in cima al mondo&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/17277846-114105366970923038?l=cupiditaseversionis.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://cupiditaseversionis.blogspot.com/feeds/114105366970923038/comments/default' title='Post Comments'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=17277846&amp;postID=114105366970923038' title='6 Comments'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/17277846/posts/default/114105366970923038'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/17277846/posts/default/114105366970923038'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://cupiditaseversionis.blogspot.com/2006/02/la-solitaria-tempesta-delle-cime.html' title=''/><author><name>magistermaximus</name><uri>http://www.blogger.com/profile/06510324335917753185</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>6</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-17277846.post-113811381804129480</id><published>2006-01-24T06:16:00.000-08:00</published><updated>2006-01-25T14:43:40.116-08:00</updated><title type='text'></title><content type='html'>POST INUTILE. ALMENO SEMBRA...&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Un mese. Esattamente un mese dall'ultimo intervento su questo blog, che peraltro ha perso un non indifferente numero di lettori, forse esasperati dalla congerie di insulsaggini che scrivo o forse convinti di una mia definitiva dipartita.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Invece no! Forse non avrò sette vite come i gatti, ma comunque esisto ancora e scrivo, benché per un numero di lettori/commentatori destinato a divenire sempre più esiguo, fino alla pressoché completa sparizione. Che poi poco mi importa del numero, poiché questo blog l'ho aperto proprio perché sognavo una sorta di circolo ristretto, un focolare per pochi intimi, in cui trovarsi a chiacchierare del più e del meno sugli argomenti più disparati. Inoltre non volevo darmi scadenze quotidiane o quasi, essendoci già il blog splinderiano per esprimere a frequenza più elevata le mie cogitazioni.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;L'ultimo mese è stato denso di avvenimenti, a dire il vero non negativi (uso una litote perché sono un uomo dal basso profilo anche nei momenti più eccitanti). Sapete come faccio a capire se le cose vanno bene? Dai libri letti. In pratica, quando leggo poco o nulla, vuol dire che sto bene. Se leggo tanto, significa che ho troppo tempo da riempire. Un anno fa, in un periodo decisamente confuso della mia vita, avevo già letto cinque libri nelle prime tre settimane dell'anno solare; quest'anno sono fermo a uno, neppure tanto lungo, e sto veleggiando tra le pagine del secondo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ho letto solo &lt;em&gt;&lt;span style="color:#ff6600;"&gt;Neyla. Un incontro, due mondi&lt;/span&gt;&lt;/em&gt; di &lt;span style="color:#cc6600;"&gt;&lt;strong&gt;Kossi Komla-Ebri&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;, scrittore del Togo, che lavora come medico in Italia. Parla di un giovane che vive in Europa e torna al paese natio per le vacanze e si innamora di una ragazza, appunto Neyla, che nasconde un passato però controverso e alla fine scopre di essere incinta di un altro uomo, di identità ignota, in quanto faceva l'accompagnatrice di ricchi turisti. Neyla diventa una sorta di trasposizione dell'Africa: sfruttata dalla parte ricca del mondo e poi abbandonata a se stessa. Ve lo consiglio, perché l'autore, sullo sfondo di una tormentata storia d'amore, parla con lucidità della situazione del continente africano. Ora sono invece immerso nella gradevole lettura di &lt;em&gt;&lt;span style="color:#009900;"&gt;Cime tempestose&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;, regalatomi per il compleanno dicembrino dalla fanciulla che da due mesi occupa stabilmente il mio cuore.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Che c'è? Stupiti che una fanciulla occupi stabilmente il mio cuore di pietra? E chi ve l'ha detto che sono un cuore di pietra? E chi ve l'ha detto che non ci si possa innamorare follemente anche a 34 anni? Per la cronaca, la storia prosegue da fine novembre. Vorrei (e potrei) scrivere miliardi di cose belle su questo amore con lei, ma preferisco tenere tutto gelosamente per me. Dico solo poche parole: un'amicizia intensa che si trasforma in amore grazie a una canzone e un bacio; un amore pieno di tormenti iniziali e poi sfociato nella più bella delle storie.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color:#ff0000;"&gt;&lt;strong&gt;Ti ho attesa per anni e adesso ci sei. Ti prego solo di non andartene. Mai!&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Musica maestro: &lt;span style="color:#3333ff;"&gt;Sinead O'Connor, &lt;em&gt;Nothing Compares to You&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/17277846-113811381804129480?l=cupiditaseversionis.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://cupiditaseversionis.blogspot.com/feeds/113811381804129480/comments/default' title='Post Comments'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=17277846&amp;postID=113811381804129480' title='13 Comments'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/17277846/posts/default/113811381804129480'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/17277846/posts/default/113811381804129480'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://cupiditaseversionis.blogspot.com/2006/01/post-inutile.html' title=''/><author><name>magistermaximus</name><uri>http://www.blogger.com/profile/06510324335917753185</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>13</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-17277846.post-113543036879203404</id><published>2005-12-24T04:25:00.000-08:00</published><updated>2005-12-24T05:19:28.863-08:00</updated><title type='text'></title><content type='html'>BREVE POST AD ARGOMENTO PREVEDIBILE&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color:#6633ff;"&gt;&lt;em&gt;E così viene Natale / Santa Madonna / e la gente va in chiesa / e a fare la spesa.&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Versi di &lt;span style="color:#33cc00;"&gt;Zucchero Fornaciari&lt;/span&gt;, quando ancora sapeva scrivere delle cose simpatiche e intelligenti, per una canzone pubblicata con una sorta di supergruppo chiamato Adelmo e i suoi Sorapis, che comprendeva anche Maurizio Vandelli, l'uomo che ha lanciato fin dagli anni Ottanta la squallida moda dell'occhiale da sole anche al buio.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Comunque domani è &lt;span style="color:#ff0000;"&gt;&lt;strong&gt;Natale&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;, giorno meglio noto, sulle agende e sui calendari, come &lt;em&gt;&lt;span style="color:#009900;"&gt;Natività del Signore&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;. Non nego di essere sempre rimasto affascinato e coinvolto dal lato commerciale della cosa, magari anche solo con un pensierino alle persone veramente insostituibili nella mia vita. Non nego neppure però di essere disgustato dal buonismo ipocrita (e molto veltroniano) che circonda il periodo che dall'8 dicembre arriva al 6 gennaio: gente che mai ti saluterebbe improvvisamente ti sfodera sorrisi da candidato di Forza Italia, calorose strette di mano, inopinabili interessamenti alla tua situazione socio-sentimental-economica-familiare, auguri di ogni forma e colore, esercizi di ruffianeria da far impallidire i parassiti delle commedie di Plauto e tante altre cerimonie vomitevoli. Un esempio? Il ridicolo biglietto di auguri che un onorevole novarese di Alleanza Nazionale ha inviato in questi giorni a tutti i giovani (o pseudotali) della provincia. Un biglietto inutile, troppo liscio e piccolo persino per pulirsi il culo. Al massimo, data la qualità della carta, potrebbe essere riconvertito in filtro per canne.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Consigli per gli acquisti: &lt;strong&gt;&lt;span style="color:#ff0000;"&gt;Vandals&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;, &lt;span style="color:#ff6600;"&gt;&lt;strong&gt;&lt;em&gt;Christmas with the Vandals&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt; con testi strafottenti e sarcastici, per una serie di canzoni natalizie ben diverse dalla tradizione (ascoltatevi &lt;span style="color:#990000;"&gt;A Gun for Christmas&lt;/span&gt; o &lt;span style="color:#993399;"&gt;Granpa Last Christmas&lt;/span&gt; e mi direte...).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Musica maestro: &lt;span style="color:#3333ff;"&gt;Ramones, &lt;em&gt;Merry Christmas&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/17277846-113543036879203404?l=cupiditaseversionis.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://cupiditaseversionis.blogspot.com/feeds/113543036879203404/comments/default' title='Post Comments'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=17277846&amp;postID=113543036879203404' title='5 Comments'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/17277846/posts/default/113543036879203404'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/17277846/posts/default/113543036879203404'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://cupiditaseversionis.blogspot.com/2005/12/breve-post-ad-argomento-prevedibile-e.html' title=''/><author><name>magistermaximus</name><uri>http://www.blogger.com/profile/06510324335917753185</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>5</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-17277846.post-113328277286279574</id><published>2005-11-29T08:15:00.000-08:00</published><updated>2005-11-29T08:49:13.690-08:00</updated><title type='text'></title><content type='html'>DODICI, OTTO, SETTE E NEANCHE UNO.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Bel titolo del cazzo, vero? Si potrebbe pensare che quest'assurdo uomo scrivente stia realmente dando i numeri. Ce lo siamo giocati? Si è perso in una marea di cifre senza senso? Ha preso una seria botta alla &lt;em&gt;cabeza&lt;/em&gt;? Nulla di tutto questo. Il Prof è (purtroppo per l'umanità) vivo e vegeto.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il titolo enigmatico si riferisce alla mostra su &lt;strong&gt;&lt;span style="color:#009900;"&gt;Caravaggio e i caravaggeschi europei&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;, visitata dal Vostro sabato scorso a Milano, in quel di Palazzo Reale. Ad accompagnarlo due colleghi: Daniela e Gabriele, ai quali lo scrivente ha fatto superbamente da guida per i primi dieci minuti. Poi non sapeva più che cazzo dire... Ma eccovi di seguito le cause che hanno portato a tale titolo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="color:#ff6600;"&gt;12&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt; € necessari per entrare alla mostra, che comprendeva anche una rassegna di pittori anonimi. Peccato che non abbia capito chi cazzo fossero questi anonimi, visto che un guasto all'impianto luci (già evidente in alcune sale della rassegna principale) ne ha impedito l'accesso. Se non altro ci hanno restituito parte del biglietto.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="color:#6666cc;"&gt;8&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt; erano le opere attribuite a &lt;span style="color:#33cc00;"&gt;Michelangelo Merisi detto il Caravaggio&lt;/span&gt;, risalenti prevalentemente al periodo siciliano. In pratica il Caravaggio degli ultimi anni di vita. Due flash inevitabili: una memorabile &lt;em&gt;&lt;span style="color:#ff9900;"&gt;Adorazione dei pastori&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;, con bue e asino che appaiono come d'incanto dalla penombra dietro le figure umane illuminate; il braccio teso di Cristo nella &lt;em&gt;&lt;span style="color:#ff6666;"&gt;Resurrezione di Lazzaro&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;, quasi una balaustra per contenere i personaggi in secondo piano, tra i quali spicca un autoritratto del genio.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="color:#cc33cc;"&gt;7&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt; erano in realtà le operedel maestro presenti, perché della&lt;span style="color:#cc6600;"&gt; &lt;em&gt;Sepoltura di Santa Lucia&lt;/em&gt;&lt;/span&gt; c'era solo una foto, essendo il dipinto ancora in restauro. C'erano comunque almeno un centinaio di altre opere di autori caravaggeschi, benché in certi casi mi sia parso di vedere dipinti che con il Merisi e il suo stile non avevano nulla a che fare. Prof in pura estasi di fronte a Gerrit Van Honthoorst e ai pittori che precedono Rembrandt nell'Olanda non ancora potenza mondiale. Troppi artisti però sembravano messi lì solo per giustificare il prezzo del biglietto, ma senza una vera attinenza al tema.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color:#339999;"&gt;&lt;strong&gt;Neanche uno&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;. Che mai vorrà dire? Semplice, neppure un guardaroba per i cappotti e un divanetto nelle sale più ampie per riposare le lasse membra. In compenso c'era un bookshop fornito come un'edicola di paese e forse c'era anche la toilette.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color:#cc0000;"&gt;Eppure vi assicuro che ne è valsa la pena, foss'anche solo per i Caravaggio esposti!&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Musica maestro: &lt;span style="color:#3333ff;"&gt;Tina Turner, &lt;em&gt;The Best&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;*.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;*&lt;em&gt;&lt;span style="color:#ff0000;"&gt;il brano non c'entra un cazzo con il post, ma vuole ricordare il più grande bipede calciante di tutti i tempi. Si chiamava &lt;strong&gt;George Best&lt;/strong&gt; (1946-2005) e nessun altro sarà grande come lui sui campi da gioco. Il Prof si è commosso quando venerdì 25 ha letto della sua scomparsa, perché lo ha sempre considerato un mito. Spero vi siate commossi un po' anche voi...&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/17277846-113328277286279574?l=cupiditaseversionis.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://cupiditaseversionis.blogspot.com/feeds/113328277286279574/comments/default' title='Post Comments'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=17277846&amp;postID=113328277286279574' title='7 Comments'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/17277846/posts/default/113328277286279574'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/17277846/posts/default/113328277286279574'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://cupiditaseversionis.blogspot.com/2005/11/dodici-otto-sette-e-neanche-uno.html' title=''/><author><name>magistermaximus</name><uri>http://www.blogger.com/profile/06510324335917753185</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>7</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-17277846.post-113232198378028902</id><published>2005-11-18T05:20:00.000-08:00</published><updated>2005-11-18T05:53:03.810-08:00</updated><title type='text'></title><content type='html'>UN NUMERO E NIENTE ALTRO.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;In fondo sono sempre stato un bastian contrario. Come tutti coloro che ragionano con la propria testa. La mia è una testa di cazzo, una grandissima e magniloquente testa di cazzo. Ma è mia e di nessun altro.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ebbene, questa mia testa ha sempre odiato i pecoroni, quelli che belano nel gregge perché non hanno idee loro. Quelli che ti danno subito del &lt;em&gt;fascista&lt;/em&gt; o del &lt;em&gt;comunista&lt;/em&gt; se non stai dalla loro parte; oppure ti bollano all'istante &lt;em&gt;ateo&lt;/em&gt; o &lt;em&gt;bigotto&lt;/em&gt; quando esprimi una tua opinione sulla religione.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;A scuola succederà così. Succederà che mi daranno del &lt;em&gt;fascista&lt;/em&gt; perché &lt;span style="color:#009900;"&gt;&lt;strong&gt;venerdì non aderirò allo sciopero generale&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt; indetto dai sindacati. Notare che del principale sindacato della scuola ho la tessera. Veramente non mi fregava nulla di sottoscriverla, ma per muoversi nel mondo scolastico, specie quando sei un precario, diventa necessario tesserarsi per avere tutte le "dritte" sulle graduatorie. Che poi in ruolo negli ultimi anni è entrata soprattutto gente che al sindacato non ha mai versato neppure un euro. Ma questa è un'altra storia...&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Dunque, ieri ho partecipato a un'assemblea indetta dalla triade sindacale per spiegare le ragioni del suddetto sciopero. Contro la finanziaria, che in effetti fa schifo, contro i tagli alla scuola e alla sanità, contro il mancato rinnovo del contratto per i docenti. Motivi tutto sommato condivisibili. Solo che a un certo punto l'oratore (anzi &lt;em&gt;oratrice&lt;/em&gt;, poiché di essere femminile trattavasi) ha detto che &lt;em&gt;dobbiamo&lt;/em&gt; fare sciopero, per aumentare la percentuale di scioperanti e far vedere che siamo tanti. In pratica ci ha detto: &lt;em&gt;voi siete solo dei numeri, da estrarre quando ci fa comodo&lt;/em&gt;. Solo che io non più voglia di essere un numero. Lo sono stato troppe volte in questo primo lustro da prof e di risultati non ne ho avuti, nemmeno un "grazie" per aver partecipato alle manifestazioni.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color:#ff6600;"&gt;Meglio &lt;em&gt;non essere&lt;/em&gt; che &lt;em&gt;essere un numero&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;. Insegno da sei anni e l'estate appena trascorsa mi ha visto perdere per soli quattro posti l'ultimo treno utile, anche grazie a certi giochi di punteggi che in fondo i sindacati hanno fatto finta di combattere, ma in realtà hanno tutto sommato accettato, in un gioco di scambi alla pari con il Ministero (io in sei anni, pur lavorando sempre, ho perso qualcosa come dieci posizioni nella graduatoria provinciale). Perché in fondo un esercito di precari fa comodo anche a loro nella scuola: tanti precari, tanta gente che spera nel ruolo, tante graduatorie da rifare ogni anno, tante tessere da distribuire.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color:#ff6666;"&gt;Mi beccherò del &lt;em&gt;fascista&lt;/em&gt;. Non me ne frega un cazzo. Né fascista, né comunista, né ateo, né bigotto. Sono solo io, Massimo. Avrò una gran testa di cazzo, ma almeno è la mia.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Musica maestro: &lt;span style="color:#3333ff;"&gt;Beck, &lt;em&gt;Loser&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/17277846-113232198378028902?l=cupiditaseversionis.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://cupiditaseversionis.blogspot.com/feeds/113232198378028902/comments/default' title='Post Comments'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=17277846&amp;postID=113232198378028902' title='7 Comments'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/17277846/posts/default/113232198378028902'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/17277846/posts/default/113232198378028902'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://cupiditaseversionis.blogspot.com/2005/11/un-numero-e-niente-altro.html' title=''/><author><name>magistermaximus</name><uri>http://www.blogger.com/profile/06510324335917753185</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>7</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-17277846.post-113187955109570629</id><published>2005-11-13T10:19:00.000-08:00</published><updated>2005-11-13T02:59:11.110-08:00</updated><title type='text'></title><content type='html'>NAUSEA DA HARING.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Titolo strano, vero? Specie per un adoratore dell'arte. Solo che a volte capita. Capita di andare a vedersi una mostra celebrata, trovarla ottimamente organizzata dal punto di vista strutturale, ma di uscirne con un senso di pesantezza per le opere esposte, stranamente per la quantità più che per la qualità.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ieri è accaduto proprio questo, in occasione della visita alla rassegna &lt;em&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="color:#ff6600;"&gt;The Keith Haring Show&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/em&gt; alla Triennale milanese, e mi fa piacere che Sabrina, Marcello, Mirella e Raffaella, i miei quattro compagni d'avventura, ne abbiano tratto più o meno la medesima impressione.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il problema è sostanzialmente uno: &lt;span style="color:#009900;"&gt;Haring è un artista da prendere a piccole dosi&lt;/span&gt;. Può piacere per l'immediatezza del segno e la capacità di affrontare temi duri attraverso un'arte dissacrante. Può piacere, a tutte le età, per la vivacità cromatica che conferiscono le vernici fosforescenti usate in alcune opere. Può piacere per i riferimenti a una tradizione artistica che spazia dai misteriosi disegni di Nazca alla (in)civiltà contemporanea passando per quel mostro sacro che risponde al nome di Bosch. Peccato che alla fine appaia stucchevole, che a metà del percorso espositivo lo spettatore cominci a non poterne più di figure e simboli che tendono a ripetersi all'infinito. Soprattutto si nota come, dai primi tratti in semplice gesso bianco fino alle opere della seconda metà degli Ottanta, Haring arrivi a riempire sempre più lo spazio disponibile attraverso ogni genere di segni, una sorta di necessità di eliminazione del vuoto. Per questo alla fine prevale davvero un senso di nausea. Attenzione: nausea, non disgusto. Non sono i temi affrontati a stancare, semmai la ripetizione portata all'eccesso.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Metteteci poi l'insulso spottone Chrysler alla fine, in omaggio a chi ha cacciato il grano per promuovere la mostra, e dalla nausea a un conato il passo è breve.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color:#ff6666;"&gt;&lt;strong&gt;PS&lt;/strong&gt; Ho riletto velocemente il post. Mi fa cagare e non credo neppure di aver reso adeguatamente le mie impressioni. In fondo ho sempre avuto un congenito difetto di incomunicabilità.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Musica maestro: &lt;span style="color:#3333ff;"&gt;Gianluca Grignani, &lt;em&gt;La fabbrica di plastica&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/17277846-113187955109570629?l=cupiditaseversionis.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://cupiditaseversionis.blogspot.com/feeds/113187955109570629/comments/default' title='Post Comments'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=17277846&amp;postID=113187955109570629' title='13 Comments'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/17277846/posts/default/113187955109570629'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/17277846/posts/default/113187955109570629'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://cupiditaseversionis.blogspot.com/2005/11/nausea-da-haring.html' title=''/><author><name>magistermaximus</name><uri>http://www.blogger.com/profile/06510324335917753185</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>13</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-17277846.post-113145941359995855</id><published>2005-11-07T12:36:00.000-08:00</published><updated>2005-11-08T06:22:27.296-08:00</updated><title type='text'></title><content type='html'>INSANA PASSIONE PER UN GESTO DOLCEMENTE VOLGARE.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color:#cc66cc;"&gt;&lt;strong&gt;Avvertenza&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;: il post parla di sesso senza tanti problemi, quindi evitate di proseguire oltre il primo capoverso se l'argomento desta in voi smorfie di disgusto. Se invece avete con il sesso un rapporto normale e non avete pudori da novelli &lt;em&gt;teo-con&lt;/em&gt;, allora andate pure fino in fondo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color:#cc66cc;"&gt;&lt;strong&gt;Domanda iniziale&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;: siete mai stati al &lt;span style="color:#ff6600;"&gt;Museo d'Orsay&lt;/span&gt; parigino? Mi auguro l'abbiate già visitato o possiate presto farlo. Io ci sono stato due volte: nel 1990 e nel 2005, nientemeno che il giorno di Pasqua. Una vera &lt;em&gt;summa&lt;/em&gt; della pittura e della scultura ottocentesca, con qualche fuga nel Novecento, ma solo per mere ragioni cronologiche. Gli Italiani li troverete, come perfetti caproni, tutti intenti a commentare con frasi povere le sale di &lt;strong&gt;Van&lt;/strong&gt; &lt;strong&gt;Gogh&lt;/strong&gt; e &lt;strong&gt;Monet&lt;/strong&gt;, ovvero i pittori più "pubblicizzati" di quel periodo artistico. Del resto c'è chi va al Louvre solo per vedere la &lt;em&gt;&lt;strong&gt;Gioconda&lt;/strong&gt;&lt;/em&gt;, possibilmente con il mediocre &lt;em&gt;Codice Da Vinci&lt;/em&gt; danbrowniano sotto braccio.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Comunque...&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Al Museo d'Orsay, quasi completamente ignorata, è esposta da pochi anni un'opera ritenuta scandalosa per il modo esplicito di presentare il sesso femminile, inteso proprio come parte anatomica. Si intitola &lt;em&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="color:#ff0000;"&gt;L'origine del mondo&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/em&gt; (eventualmente cliccate &lt;a href="http://www.insecula.com/oeuvre/O0013566.html"&gt;qui&lt;/a&gt;) e fu dipinta da &lt;strong&gt;&lt;span style="color:#009900;"&gt;Gustave Courbet&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;, creando non poco scandalo per l'ardita immagine, tanto che l'esposizione permanente è stata solo da pochi anni accettata. Nonostante si viva in tempi abituati al peggio, con il nudo propostoci ormai in ogni salsa, quel quadro fa ancora un certo effetto. Forse per quel corpo ridotto in pratica al tronco, seminascosto da un lenzuolo. Forse per quella vagina sbattuta in primo piano. Forse per quell'anonimato conferito dal volto coperto. Non era certo il primo nudo integrale nella storia dell'arte, ma mai il sesso femminile aveva avuto un impatto così realistico sull'astante.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Eppure per me il fascino di quel quadro sta in un abbinamento tra l'immagine prospettica del corpo femminile e l'atto sessuale che più adoro praticare: il &lt;em&gt;&lt;span style="color:#009900;"&gt;cunnilingua&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;. Praticarlo a una e intanto osservarne i movimenti del corpo ti porta ad avere un'eccezionale prospettiva del corpo femminile, quasi come nel quadro di Courbet, ma con un punto di vista ovviamente più basso. In quel momento la donna di fronte a te diventa pura opera d'arte. Un gesto che fonde la volgarità della situazione (naturalmente "volgarità" per la morale religiosa nella quale siamo cresciuti) e la dolcezza di concedersi totalmente al piacere della propria partner. In fondo si tratta solo di abbinare due parti del corpo estremamente sensibili. Quando si fa educazione sessuale nelle scuole, si dovrebbe insegnare ai maschi l'importanza del &lt;em&gt;cunnilingua&lt;/em&gt;, come atto di esaltazione della donna a dea del sesso. Altrimenti rischia di crescere una generazione di uomini che vedrà la donna solo come strumento per svuotarsi di tanto in tanto le palle.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color:#cc6600;"&gt;Vi ha fatto schifo il post? State storcendo la bocca dopo aver letto del blasfemo abbinamento artistico-sessuale? Non per dire, io vi avevo avvertiti! &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Musica maestro: &lt;span style="color:#3333ff;"&gt;WASP, &lt;em&gt;L.O.V.E. Machine&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/17277846-113145941359995855?l=cupiditaseversionis.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://cupiditaseversionis.blogspot.com/feeds/113145941359995855/comments/default' title='Post Comments'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=17277846&amp;postID=113145941359995855' title='47 Comments'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/17277846/posts/default/113145941359995855'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/17277846/posts/default/113145941359995855'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://cupiditaseversionis.blogspot.com/2005/11/insana-passione-per-un-gesto.html' title=''/><author><name>magistermaximus</name><uri>http://www.blogger.com/profile/06510324335917753185</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>47</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-17277846.post-113088700042446219</id><published>2005-11-01T14:37:00.000-08:00</published><updated>2005-11-02T06:23:37.750-08:00</updated><title type='text'></title><content type='html'>COZZE, CIALDE, BIRRA E BRUEGHEL&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Bastano quattro parole a sintetizzare il viaggio a Bruxelles. Perché spesso quattro parole dicono tutto ciò che un intero saggio non riuscirebbe a dire. Perché quelle quattro parole sono l'essenza del mio ponte di fine ottobre nella capitale belga. Perché delle cozze indimenticabili come quelle di &lt;em&gt;Chez Leon&lt;/em&gt; me le sognerò per tanto tempo. Perché quelle dolcissime cialde erano un peccato di gola al quale certo non mi opponevo. Perché una buona birra ti fa dimenticare la vita di merda che ti tocca trascorrere. Perché ho aspettato quindici anni per tornare a vedermi da vicino &lt;em&gt;&lt;span style="color:#ff6600;"&gt;La caduta di Icaro&lt;/span&gt;&lt;/em&gt; di &lt;strong&gt;&lt;span style="color:#ff6666;"&gt;Pieter Brueghel I&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;, immortalata persino da una poesia di Auden, una poesia studiata al liceo e che nel 1990 mi portò a Bruxelles solo per vedermi &lt;em&gt;quel&lt;/em&gt; quadro, a testimonianza di una mente lucidamente malata fin dai primordi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Come sempre le mie vacanze, brevi o lunghe che siano, procedono esclusivamente per lampi. Nessun ricordo organico, ma una serie di frammenti in cui si incastonano attimi più o meno belli.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Così ecco la ragazza musulmana dai bellissimi lineamenti seduta vicino a me sul tram. Un velo marrone le ricopriva la testa. Un velo firmato Calvin Klein, a voler indicare un gradevole miscuglio tra secolo e tradizione.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Così ecco le quattro ore passate nel Museo di Belle Arti e in quello di Arte Moderna (biglietto unico), con il godimento estetico di trovarmi di fronte in poco tempo le versioni delle &lt;em&gt;&lt;span style="color:#3366ff;"&gt;Tentazioni di Sant'Antonio&lt;/span&gt;&lt;/em&gt; a firma di &lt;strong&gt;&lt;span style="color:#cc66cc;"&gt;Bosch&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt; e &lt;strong&gt;&lt;span style="color:#6600cc;"&gt;Dalì&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;. E che dire del novecentesco &lt;em&gt;&lt;span style="color:#009900;"&gt;Pannello di cozze&lt;/span&gt;&lt;/em&gt; di &lt;span style="color:#006600;"&gt;&lt;strong&gt;Broodthaers&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;? E le atmosfere di &lt;strong&gt;&lt;span style="color:#ff6666;"&gt;Magritte&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt; e &lt;strong&gt;&lt;span style="color:#ff6600;"&gt;Delvaux&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;? E quello strano gusto misto di macabro e folle che unisce i pittori fiamminghi dal Quattrocento al Novecento, con la visionaria &lt;em&gt;&lt;span style="color:#990000;"&gt;Caduta degli angeli ribelli&lt;/span&gt;&lt;/em&gt; dell'onnipresente &lt;strong&gt;&lt;span style="color:#993300;"&gt;Brueghel I&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;? O l'iperrealistica anziana ritratta nella &lt;em&gt;&lt;span style="color:#cc6600;"&gt;Morte&lt;/span&gt; &lt;/em&gt;di &lt;span style="color:#009900;"&gt;&lt;strong&gt;Jan Lievens&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;? O il "mio" &lt;strong&gt;&lt;span style="color:#000099;"&gt;Rembrandt&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Così ecco che gli italici turisti si devono sempre distinguere, come quel signore testa di cazzo, con auto targata MI, che ha suonato dietro a due signore che passavano sulle strisce pedonali. E' l'unica volta che ho sentito un clacson in quattro giorni...&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Così ecco il parlamento belga e i palazzi reali che non hanno neppure una pattuglia di polizia che li controlli. Niente auto blu, niente stronzi arroganti delle scorte, niente parlamentari che mostrano il medio agli studenti. Che differenza con questa merda di Italia in cui ci tocca vivere.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Musica maestro: &lt;span style="color:#3333ff;"&gt;AC/DC, &lt;em&gt;Bedlam in Belgium&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/17277846-113088700042446219?l=cupiditaseversionis.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://cupiditaseversionis.blogspot.com/feeds/113088700042446219/comments/default' title='Post Comments'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=17277846&amp;postID=113088700042446219' title='9 Comments'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/17277846/posts/default/113088700042446219'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/17277846/posts/default/113088700042446219'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://cupiditaseversionis.blogspot.com/2005/11/cozze-cialde-birra-e-brueghel-bastano.html' title=''/><author><name>magistermaximus</name><uri>http://www.blogger.com/profile/06510324335917753185</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>9</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-17277846.post-113019042811437516</id><published>2005-10-24T14:43:00.000-07:00</published><updated>2005-10-24T14:47:08.123-07:00</updated><title type='text'></title><content type='html'>GENERAZIONE DI FENOMENI&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Undici. Come una squadra di calcio. Sono gli alunni di terza media ai quali tengo, per il primo quadrimestre, &lt;span style="color:#ff6600;"&gt;&lt;strong&gt;un corso di Latino&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt; per le prime due ore &lt;em&gt;post prandium&lt;/em&gt; del lunedì. Un corso al quale ho l’impressione che almeno sei o sette di loro partecipino solo per non fare altri laboratori. Tutto lì. Eppure questi undici sono sintomatici di ciò che ci aspetta per i prossimi anni. Basta esaminarli uno a uno per capire che chi scrive non vede male le cose.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color:#993399;"&gt;Maria&lt;/span&gt;, albanese, è l’unica straniera del gruppo. Non è una cima e non so come mai abbia scelto la lingua latina. Oltretutto è spesso assente da scuola, in virtù di una situazione familiare bizzarra [&lt;em&gt;eufemismo&lt;/em&gt;]. Me la vedo sposata a un uomo che la trascurerà, accentuando così quell’aria perennemente malinconica incorniciata su un viso comunque carino.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color:#993399;"&gt;Elisa&lt;/span&gt;, &lt;span style="color:#993399;"&gt;Mara&lt;/span&gt; e &lt;span style="color:#6600cc;"&gt;Francesca&lt;/span&gt; sono il tris di oche. Elisa è l’oca giuliva per eccellenza, con la sua camminata a culone in fuori e la risatina stupida che echeggia nell’aula per qualsiasi cazzata venga detta. Una cretina per antonomasia. Mara è l’oca svampita, che pare sempre divorata dalla stanchezza pur non facendo nulla da mattina a sera. Francesca è invece quella che si nasconde meglio e la scopri oca in maniera meno immediata. Me le vedo tutte tre sposate e uomini rozzi e stupidi come loro, destinate a una vita di pettegolezzi da cortile e giornali trash, imbottite di programmi scemi ed elettrici di qualche politico idiota.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color:#993399;"&gt;Debora&lt;/span&gt; e &lt;span style="color:#993399;"&gt;Margherita&lt;/span&gt; sono invece le classiche ragazze che vivono di luce altrui. Se la classe ride, ridono anch’esse. Se c’è serietà, loro si adeguano. Paiono alquanto insignificanti e credo sposeranno uomini altrettanto insipidi, che però le renderanno tutto sommato felici, benché all’interno di una vita borghesemente piatta.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color:#009900;"&gt;Matilde&lt;/span&gt;, napoletana verace, sprizza simpatia da tutti i pori e si distingue per il vocione su toni elevati anche quando deve chiedere se può buttare la carta. Ha un buon cervello e credo lo farà fruttare al momento opportuno. La vedo ottima madre di famiglia, sposata a un uomo serio ma passionale, che saprà renderla felice.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color:#009900;"&gt;Giulia&lt;/span&gt; e &lt;span style="color:#009900;"&gt;Federica&lt;/span&gt; sono invece le due migliori, sebbene siano completamente diverse. Giulia è la classica intellettuale dissidente, con fare sornione e improvvisi slanci di cultura nei &lt;em&gt;B-movies&lt;/em&gt; italiani anni Ottanta (a 13 anni cita &lt;em&gt;Attila&lt;/em&gt; di Abantuono). Federica è brillante e solare, ma pure determinata e grintosa; una che ragiona da tedesca, ma ha una simpatia latina: perfetto miscuglio per una brillante carriera lavorativa. In amore mi vedo Giulia eterna single alla ricerca dell’uomo adatto e Federica donna realizzata in posizione dominante rispetto al consorte.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Infine ci sono i due maschi, &lt;span style="color:#009900;"&gt;Alessio&lt;/span&gt; e &lt;span style="color:#009900;"&gt;Damiano&lt;/span&gt;. Loro sono l’emblema della definitiva sparizione dell’uomo, inteso come &lt;em&gt;maschio&lt;/em&gt;, nel mondo occidentale. Pettegoli, effeminati, a volte strilloni e spesso con atteggiamenti che ormai i media hanno sdoganato da tempo. Non so perché, ma li vedo bene a dirigere una &lt;em&gt;maison&lt;/em&gt; di moda e magari sposati tra loro…&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Quanto sono bastardo! In fondo sono undici tipi simpatici e divertenti!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Musica maestro: &lt;span style="color:#3333ff;"&gt;The Who,&lt;em&gt; My Generation&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/17277846-113019042811437516?l=cupiditaseversionis.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://cupiditaseversionis.blogspot.com/feeds/113019042811437516/comments/default' title='Post Comments'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=17277846&amp;postID=113019042811437516' title='9 Comments'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/17277846/posts/default/113019042811437516'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/17277846/posts/default/113019042811437516'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://cupiditaseversionis.blogspot.com/2005/10/generazione-di-fenomeni-undici.html' title=''/><author><name>magistermaximus</name><uri>http://www.blogger.com/profile/06510324335917753185</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>9</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-17277846.post-112972726779624229</id><published>2005-10-19T05:33:00.000-07:00</published><updated>2005-10-19T14:44:47.663-07:00</updated><title type='text'></title><content type='html'>IL PUNTO DI SFONDAMENTO.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Riuscire a fare breccia. Forse è tutto lì il segreto. Invece il muro non cede. A volte sembra che lo possa fare, ma subito ritorna indistruttibile. Eppure i primi giorni sembravano promettere bene e pareva che quello spiraglio si trovasse.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Illusioni. Sogni subito trasformati in tragica realtà da una situazione che non riesco a gestire. Con la mia classe proprio non riesco a legare, tra &lt;em&gt;me&lt;/em&gt; e &lt;em&gt;loro&lt;/em&gt; esiste una distanza che pare incancellabile. Colpa mia? Colpa loro? Congiuntura astrale sfavorevole? Ormai si può pensare a tutto. Non esiste una risposta definitiva: né colpa mia, né colpa loro. Succede. I fattori sono tanti e alcuni problemi sarebbero venuti a galla anche se al mio posto ci fosse stato un altro docente. La classe, quella che tutti definivano &lt;em&gt;una bella classe&lt;/em&gt; a inizio anno, sta invece diventando difficile e troppi contrasti interni improvvisamente paiono venire a galla. Non solo per me, ma pure per altri miei colleghi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;I due ragazzini marocchini non fanno altro che parlare in lingua araba, ridacchiando di tutti e sovente disturbando. Note o punizioni non hanno alcun effetto. La scuola se ne frega della situazione (&lt;span style="color:#009900;"&gt;&lt;em&gt;l'importante è che tutto sia bello da fuori&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;: il motto dei presidi di oggi) e lascia noi insegnanti in balia degli avvenimenti. Provate a pensare un attimo a cosa significhi fare lezione quando uno dei due non parla una parola di Italiano e non fa altro che stuzzicare, più o meno con insolenza, il resto della classe. Tu spieghi e questo sta lì a non fare nulla. La richiesta di un mediatore culturale è caduta nel vuoto, perché la scuola non ha soldi per pagarsene uno. Così tu ti trovi un oggetto estraneo in aula, con conseguenti sviluppi su un equilibrio complessivo già delicato.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Credo non mi sia mai capitato di essere già così stanco e demotivato dopo cinque settimane di scuola. Forse ero abituato troppo bene, specie dopo un anno con una prima che mi considerava una misto tra un padre e un fratello maggiore, ma soprattutto una persona di cui fidarsi. Ora sono considerato sostanzialmente un estraneo. Ripeto: non è neppure colpa loro, solo che certe cose accadono perché &lt;em&gt;devono&lt;/em&gt; accadere. Punto e basta. Non mi resta che tirare a fine anno. So che non è il giusto modo di ragionare, ma voglio vivere anche la mia vita.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Poi magari ci sarà un'inversione di rotta e tutto si sistemerà, sebbene per ora mi paia che si aggiunga ogni volta &lt;em&gt;un altro mattone nel muro&lt;/em&gt;...&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Musica maetro: &lt;span style="color:#3333ff;"&gt;Pink Floyd &lt;em&gt;Another Brick in the Wall (part II)&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/17277846-112972726779624229?l=cupiditaseversionis.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://cupiditaseversionis.blogspot.com/feeds/112972726779624229/comments/default' title='Post Comments'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=17277846&amp;postID=112972726779624229' title='9 Comments'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/17277846/posts/default/112972726779624229'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/17277846/posts/default/112972726779624229'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://cupiditaseversionis.blogspot.com/2005/10/il-punto-di-sfondamento.html' title=''/><author><name>magistermaximus</name><uri>http://www.blogger.com/profile/06510324335917753185</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>9</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-17277846.post-112923657179185435</id><published>2005-10-13T13:25:00.000-07:00</published><updated>2005-10-13T14:18:17.803-07:00</updated><title type='text'></title><content type='html'>HOUELLEBECQ E L'ISOLA POSSIBILE.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Parliamo di libri? In fondo è una delle poche cose che so fare, almeno quando ne ho voglia. In certi momenti è &lt;em&gt;l'unica cosa&lt;/em&gt; che so fare. Mi accorgo di essere sempre più un incapace, nelle piccole e grandi circostanze. Allora diventa provvidenziale il tuffo in quei deliziosi parallepipedi cartacei, posare l'occhio sull'interminabile mole di parole e righe che ricoprono le pagine bianche e abbandonarsi alla lettura.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Quindi arrivi al finale. E cominci a rimuginare sul libro appena chiuso, a vedere se qualcosa davvero ti è rimasto dentro o se era solo un innocuo passatempo. Innamoramento o semplice scopata, giusto per dirla in termini più consoni alla mia volgarissima personalità?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Potrei azzardare un innamoramento. &lt;strong&gt;&lt;span style="color:#3333ff;"&gt;La possibilità di un'isola&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt; mi è rimasto impresso e credo mi rimarrà per molto. C'è il solito stile di &lt;span style="color:#009900;"&gt;Houellebecq&lt;/span&gt;: pagine di sesso al limite della pornografia, pessimismo sulla realtà contemporanea e una cornice fantascientifica che non guasta, anzi inquieta maggiormente.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Eppure, leggendolo, ogni tanto ti senti qualcosa nello stomaco. Ti immagini davvero come potrebbe essere tra circa due millenni una Terra totalmente devastata da catastrofi ecologiche e guerre termonucleari (a proposito, da tempo cinema e libri paiono trascurare questo scenario bellico), con una popolazione di poco più di mezzo miliardo di selvaggi, dediti a indescrivibili riti sociali, non ultimo il cannibalismo, tra le rovine di una civiltà che fu. E poi questi neoumani-cloni senza sentimenti, macchine dai meccanismi biologici pressoché perfetti, che comunicano solo tramite la rete. Uomini e donne che vivono isolati in appartamenti-fortezze, che quando muoiono vengono subito rimpiazzati da un clone. Tecnologia e preistoria. Neoumani beati nella loro vita contemplativa e umani violentemente selvaggi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Forse ci vorranno molto meno di due millenni per finire così. Forse basteranno poche decine di anni. Forse &lt;em&gt;stiamo già finendo&lt;/em&gt; così.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Peccato solo per quel finale in cui il clone narrante, in una Madrid devastata da bombardamenti nucleari parecchi secoli prima, riesce a trovare intatto un palazzo e persino alcune insegne stradali. Va bene l'invenzione, ma che dopo secoli di bombardamenti, catastrofi e usura del tempo si leggano ancora delle insegne pubblicitarie, pare una forzatura evitabile...&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;In compenso c'è una chicca sfiziosa: ad un certo punto si cita, per parlare della decadenza dell'umanità, quella &lt;em&gt;scrittrice italiana&lt;/em&gt; diventata famosa per aver raccontato le sue esperienze sessuali promiscue. Indovinate a quale pseudoscrittrice potrà mai riferirsi?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Musica maestro: &lt;span style="color:#3366ff;"&gt;Francesco Guccini &lt;em&gt;Don Chisciotte&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/17277846-112923657179185435?l=cupiditaseversionis.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://cupiditaseversionis.blogspot.com/feeds/112923657179185435/comments/default' title='Post Comments'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=17277846&amp;postID=112923657179185435' title='6 Comments'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/17277846/posts/default/112923657179185435'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/17277846/posts/default/112923657179185435'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://cupiditaseversionis.blogspot.com/2005/10/houellebecq-e-lisola-possibile.html' title=''/><author><name>magistermaximus</name><uri>http://www.blogger.com/profile/06510324335917753185</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>6</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-17277846.post-112863487108660184</id><published>2005-10-06T14:16:00.000-07:00</published><updated>2005-10-06T14:41:52.543-07:00</updated><title type='text'></title><content type='html'>AFFRETTARSI... MA PER CHE COSA?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Vivo di fretta. A volte troppo, tanto da non rendermi conto che il tempo a disposizione è molto più di quanto pensi. Così non riesco a prendere con calma neppure la statale che costeggia il lago: terza - quarta - quinta - quarta - terza. A volte un scalata in seconda, per un tratto una puntata in sesta, a 140 km/h su un tratto che di rettilineo ha ben poco, ma permette di schiacciare.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ho sempre avuto il "piede pesante", come si dice in gergo. Da neopatentato mi prendevo rischi anche peggiori, accentuati da una macchina ben diversa dalle sicure automobili di oggi. Eppure l'unico serio incidente l'ho fatto andando piano. Perché il destino sa giocarti scherzi atroci. Mi ricordo che quella sera, nel mangianastri (allora le auto con il lettore cd erano pura utopia) c'era un album dei Bon Jovi: &lt;span style="font-style: italic;"&gt;Slippery When Wet&lt;/span&gt;. "Scivoloso se bagnato" (più meno significa questo...): quasi un invito a stare attenti. Nonostante in quella calda sera del luglio 1990 non fosse né scivoloso né bagnato.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Oggi invece era scivoloso e bagnato, causa una pioggia che da inizio mese non lascia sostanzialmente tregua. Davanti c'era una BMW, auto non proprio utilitaria, che procedeva in alternanza tra i 40 e i 60 km/h. A seguirla, prima di me, altre due auto. Sarei potuto andar piano e marciare al tranquillo tran tran della minicolonna formatisi. Solo che io ho un difetto: odio stare in colonna. Anche se ho tempo. Anche se non ho fretta. Scalpito. Come se una strana forma di elettricità mi pervadesse. A volte mi piace andar piano, ma non quando mi costringono. Soprattutto odio procedere a strappi e continuare a frenare. Se voglio andar piano, ci vado per mia scelta.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Al primo accenno di rettilineo ho tentato un sorpasso da perfetto idiota. Poiché mi considero tale, ho sorpassato. Tre in un colpo. Non ne potevo più. Senza neppure scalare marcia. Se solo qualche altro fosse arrivato in senso opposto alla mia velocità, avrei firmato una quasi certa condanna a morte.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Invece tutto bene. Sono arrivato a scuola con un'ora di anticipo...per andare far lezione in una classe dove c'è gente che viene a scuola per giocare con la cerbottana.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Cazzo...&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Musica maestro: &lt;span style="color: rgb(51, 102, 255);"&gt;Iggy Pop &lt;/span&gt;&lt;span style="font-style: italic; color: rgb(51, 102, 255);"&gt;The Passenger&lt;/span&gt;.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/17277846-112863487108660184?l=cupiditaseversionis.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://cupiditaseversionis.blogspot.com/feeds/112863487108660184/comments/default' title='Post Comments'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=17277846&amp;postID=112863487108660184' title='10 Comments'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/17277846/posts/default/112863487108660184'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/17277846/posts/default/112863487108660184'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://cupiditaseversionis.blogspot.com/2005/10/affrettarsi.html' title=''/><author><name>magistermaximus</name><uri>http://www.blogger.com/profile/06510324335917753185</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>10</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-17277846.post-112829325239240835</id><published>2005-10-03T00:48:00.000-07:00</published><updated>2005-10-03T07:46:51.060-07:00</updated><title type='text'></title><content type='html'>UNA COSCIENZA IN COMUNE&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;L'avevo attaccato inutilmente per quattro volte. Un castello inespugnabile, fatto di pagine e parole che faticavo a digerire. Il record era a pagina 143 dell'edizione Oscar Mondadori (al secondo tentativo). Mi arenavo su un libro dal quale poi, al quinto tentativo, mi sono scoperto attratto fortemente.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold; color: rgb(204, 153, 51);"&gt;Zeno Cosini&lt;/span&gt; e le sue seghe mentali, le sue indecisioni, i suoi vagheggiamenti: tante caratteristiche che ho riscontrato in me. A cominciare da quella lotta contro il fumo, emblema di tutte le ultime volte che segnano ognuno di noi. Quante volte avremo detto: "Questa è l'ultima", riferendosi a qualsiasi cosa, che si trattasse di una partita a carte, di una bevuta o di una sigaretta? Giusto per rimanere nell'ambito dei vizi. Io però non ho mai lottato con l'ultima sigaretta, perché non sono mai stato un fumatore. Preferivo farmi una canna, decisamente più divertente e socializzante. Peccato che poi gli amici, una volta imborghesiti da fidanzate (in seguito mogli) troppo opprimenti, abbiano tutti smesso di praticare la nobile arte dell'imbolsimento mentale da erba. Per carità, potrei continuare da solo, ma c'è un doppio problema: innanzitutto non sono mai stato un gran rollatore e poi in solitaria non è il massimo della vita. Diciamocelo: tra una canna da solo e una in compagnia passa la stessa differenza che c'è tra una sega e una scopata.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Comunque bando alle divagazioni. Zeno Cosini è in quasi tutto un mio alter ego, con quell'alternarsi di involontaria comicità e deprimente mestizia, senza contare la capacità di amare sempre la donna, che, per un motivo o per l'altro, risulta sbagliata. Infine per quella visione sostanzialmente pessimistica dell'uomo. La profezia (o speranza?) finale è molto simile a quella che auspico io per il derelitto genere umano, benché chi scrive abbia la netta preferenza per una definitiva scomparsa dell'umanità (a proposito: cercasi meteorite disposto a colpire questo cazzo di pianeta..).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Grazie, Italo Svevo, per avermi fatto conoscere un simile personaggio letterario, vero stereotipo dell'uomo occidentale dal Novecento a oggi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Scusami, Italo Svevo, per non aver apprezzato prima questo tuo romanzo, che è davvero un capolavoro come dicono.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Scuami inoltre, Italo Svevo, se io però continuo a ritenere letterariamente più riuscito l'insulso &lt;span style="color: rgb(0, 153, 0);"&gt;Emilio Brentani&lt;/span&gt; di &lt;span style="font-style: italic; color: rgb(204, 51, 204);"&gt;Senilità&lt;/span&gt;...&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Musica maestro: &lt;span style="color: rgb(51, 102, 255);"&gt;Blink 182 &lt;span style="font-style: italic;"&gt;All of This&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/17277846-112829325239240835?l=cupiditaseversionis.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://cupiditaseversionis.blogspot.com/feeds/112829325239240835/comments/default' title='Post Comments'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=17277846&amp;postID=112829325239240835' title='9 Comments'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/17277846/posts/default/112829325239240835'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/17277846/posts/default/112829325239240835'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://cupiditaseversionis.blogspot.com/2005/10/una-coscienza-in-comune-lavevo.html' title=''/><author><name>magistermaximus</name><uri>http://www.blogger.com/profile/06510324335917753185</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>9</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-17277846.post-112802855627854204</id><published>2005-09-29T13:52:00.000-07:00</published><updated>2005-09-30T17:37:38.310-07:00</updated><title type='text'></title><content type='html'>UN ALTRO PRIMO POST&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Succede che nella tua vita, improvvisamente, decidi di cambiare qualcosa. Poco, in realtà. Ma ti basta per star bene, per prendere un nuovo blog come l'ennesima nuova avventura. Il tuo sesto blog. Gli inizi su &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Clarence&lt;/span&gt;, abbandonato a causa di un editor che ti faceva penare. Il proseguimento su &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Iobloggo&lt;/span&gt;, con un cambio di url e un'improvvisa cancellazione di ogni traccia quando ti sei reso conto di essere su una piattaforma dominata da seguaci di &lt;span style="font-style: italic; color: rgb(255, 0, 0);"&gt;k&lt;/span&gt;, &lt;span style="font-style: italic; color: rgb(255, 0, 0);"&gt;nn&lt;/span&gt;, &lt;span style="font-style: italic; color: rgb(255, 0, 0);"&gt;xké&lt;/span&gt;&lt;span style="color: rgb(255, 0, 0);"&gt; &lt;/span&gt;e di altri aberranti codici linguistici mutuati dai cellulari, senza contare la proliferazione di blog culturalmente inesistenti. Nel frattempo la breve esperienza sul &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Cannocchiale&lt;/span&gt;, che però ti sembrava così piattamente amorfo. Quindi la decisione di andare su &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Splinder&lt;/span&gt;, con un blog che ancora vive e dove spesso riesci a esprimere il meglio di te stesso, specie se sei incazzato con il mondo intero.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;In fondo la tua è un'esistenza nel segno dell'instabilità, della precarietà e dell'incertezza. Il blog è solo un elemento di questa tua condizione e i rari momenti di serenità non sono altro che un pausa tra una fase di incertezza e un'altra. Il lavoro e i sentimenti sono spesso frutto, non fiore, di tali situazioni. Eppure la tua vita tutto sommato ti piace così: una nebbia che di tanto in tanto si dirada, lasciando spazio a qualche spiraglio di luce solare.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Come quando Nick Cave inonda le note dell'abitacolo di un'auto a noleggio mentre percorri l'autostrada da Saragozza ai Paesi Baschi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Come quando leggi &lt;span style="font-style: italic;"&gt;Q&lt;/span&gt; dei Luther Blissett e ti pare di combattere a Frankenhausen con i contadini tedeschi o di truffare i Fugger ad Anversa.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Come quando alla ragazza che ami passi la lingua proprio lì e ammiri il suo corpo muoversi sinuosamente eccitato.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Come quando vedi la tua squadra del cuore che, in mezzo ad anni di sofferenze e delusioni, ti regala un effimero successo contro un'odiata avversaria.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Come quando vai a trovare la tua ex classe e vedi uno degli alunni con le lacrime agli occhi per la felicità di averti ritrovato.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Come quando senti una conferenza di Storia dell'Arte e rimani estasiato dalla &lt;span style="font-style: italic;"&gt;lectio magistralis&lt;/span&gt; del relatore.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Come quando ti perdi per il MACBA di Barcellona o il Beaubourg parigino e scopri che saresti in grado di rimanerci per giorni senza mai uscirne.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Come quando fuori piove...&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Musica maestro: &lt;span style="color: rgb(51, 102, 255);"&gt;Tracy Chapman &lt;/span&gt;&lt;span style="font-style: italic; color: rgb(51, 102, 255);"&gt;Baby Can I Hold You&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/17277846-112802855627854204?l=cupiditaseversionis.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://cupiditaseversionis.blogspot.com/feeds/112802855627854204/comments/default' title='Post Comments'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=17277846&amp;postID=112802855627854204' title='5 Comments'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/17277846/posts/default/112802855627854204'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/17277846/posts/default/112802855627854204'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://cupiditaseversionis.blogspot.com/2005/09/un-altro-primo-post-succede-che-nella.html' title=''/><author><name>magistermaximus</name><uri>http://www.blogger.com/profile/06510324335917753185</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>5</thr:total></entry></feed>
